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Politica 1 min di lettura3 giorni fa

Lavrov contro Berlino: nessuna novità e pressioni sull’Ucraina

Il ministro russo accusa la Germania di aver riproposto richieste già note e di attendersi concessioni sul dossier ucraino.

L’incontro tra Serghei Lavrov e Johann Wadephul non avrebbe modificato la posizione di Mosca nei confronti della Germania. Il ministro degli Esteri russo sostiene infatti che dal colloquio non siano emersi elementi nuovi, ma soltanto la conferma della linea già espressa pubblicamente da Berlino.


Il messaggio tedesco non cambia

Lavrov ha raccontato di aver chiesto al collega tedesco di illustrare il contenuto del suo messaggio. Wadephul, secondo la ricostruzione del ministro russo, avrebbe quindi consultato alcuni appunti e letto un testo in linea con le dichiarazioni che i vertici della Germania ripetono ogni giorno.

«Non ho imparato nulla di nuovo», ha affermato Lavrov, spiegando così la propria valutazione dell’incontro. Per il rappresentante del Cremlino, il confronto non avrebbe aperto uno spazio per posizioni inedite né modificato il quadro già noto tra i due Paesi.

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Mosca respinge le richieste

Il ministro russo ha attribuito al colloquio anche un significato implicito preciso: Berlino, dopo aver compiuto quello che considera un gesto di apertura, si aspetterebbe ora concessioni da parte della Russia sul conflitto in Ucraina. Lavrov ha collegato la richiesta anche alla necessità di arrivare a un’intesa sulla regione del Mar Nero.

L’obiettivo, nella sua descrizione, sarebbe garantire il passaggio senza ostacoli delle petroliere e delle navi da carico secco nelle acque della regione. Mosca sostiene inoltre che sia stato il governo tedesco a chiedere lo svolgimento dell’incontro tra i due ministri degli Esteri.

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