La sinistra prepara il confronto: il nodo è anche chi parteciperà
Dopo mesi di richieste, i leader progressisti si riuniranno per stabilire metodo e partecipanti del percorso sul programma, mentre i centristi restano fuori dal primo passaggio.
Il passaggio decisivo, per ora, non riguarda ancora la stesura del programma. Il confronto tra le forze progressiste servirà prima di tutto a stabilire tempi, modalità e perimetro del lavoro comune, con un appuntamento previsto nel corso della settimana.
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Il primo passo dopo mesi di attesa
A spingere verso l’incontro è stata anche la pressione esercitata da Angelo Bonelli. Il co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra aveva sollecitato pubblicamente l’apertura del tavolo, chiedendo che alle intenzioni seguissero finalmente iniziative concrete.
L’appello, rilanciato in un’intervista a Repubblica, sembra aver prodotto l’effetto auspicato. I contatti tra i principali esponenti dell’area progressista hanno portato alla decisione di vedersi, anche se il lavoro sui contenuti arriverà soltanto in un secondo momento.
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Centristi ancora ai margini
Al centro della riunione ci sarà quindi l’organizzazione del percorso: bisognerà chiarire come costruire una proposta condivisa e quali soggetti coinvolgere. In questa prima fase, tuttavia, i partiti centristi non risultano compresi nel tavolo.
Elly Schlein, Giuseppe Conte e i rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra saranno chiamati a trovare una sintesi tra posizioni diverse. Dal Movimento 5 Stelle arriva l’idea di una futura responsabilità di governo comune, mentre la segretaria del Partito Democratico indica nella ricerca di un punto d’incontro il compito principale del confronto.
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