La premier critica la giudice milanese: «Decisione vergognosa»
La presidente del Consiglio critica il provvedimento della giudice milanese e difende il lavoro di polizia e inquirenti.
Giorgia Meloni ha contestato la decisione della giudice per le indagini preliminari di Milano Tiziana Landoni, che ha disposto la liberazione di Youssef Siher. Il ricercatore di 30 anni era stato fermato nella notte di sabato.
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Le parole della presidente
In un video pubblicato sui social, la presidente del Consiglio ha definito il provvedimento «una decisione vergognosa». Meloni ha sostenuto che la scarcerazione rappresenti un duro colpo per l'attività svolta dalle forze dell'ordine e dagli investigatori.
Secondo la premier, la decisione penalizza anche il lavoro del ministero dell'Interno e di chi cerca di proteggere cittadini, negozi e città da nuovi episodi di devastazione. «Penso che questa sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell'ordine, degli inquirenti, del Ministero degli interni», ha affermato.
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Il caso del canale Telegram
Siher era stato fermato perché indicato come amministratore del canale Telegram “Movimento 17 ottobre”. Il gruppo era stato aperto dopo i due giorni segnati da saccheggi e danneggiamenti a Milano.
Meloni ha messo in discussione la capacità dello Stato di tutelare i cittadini di fronte a decisioni giudiziarie di questo tipo. «Davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura», ha detto nel filmato.
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