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Politica 1 min di lettura2 ore fa

La madre era morta: la richiesta di trasferimento che mette nei guai una magistrata

La funzionaria della Corte d’Appello avrebbe dichiarato di assistere la madre tramite la 104, nonostante il decesso fosse già avvenuto.

Una richiesta di trasferimento urgente potrebbe trasformarsi in un caso giudiziario per una magistrata con incarico alla Corte d’Appello. Nella documentazione trasmessa al ministero della Giustizia avrebbe infatti sostenuto di usufruire della legge 104 per occuparsi della madre, deceduta però già da alcuni giorni.


La domanda presentata al ministero

L’obiettivo della magistrata era ottenere rapidamente un trasferimento disposto d’ufficio. Per rafforzare la propria istanza, avrebbe allegato anche una relazione relativa all’assistenza prestata alla madre secondo quanto previsto dalla legge 104.

Il documento sarebbe stato inviato quando la donna era già morta. Proprio la distanza tra il contenuto della relazione e la situazione reale ha fatto emergere il possibile profilo irregolare della richiesta.

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Ora rischia un procedimento

La vicenda potrebbe avere conseguenze sul piano penale: la magistrata rischia infatti di essere coinvolta in un procedimento per falso. L’ipotesi contestata riguarda l’utilizzo di una dichiarazione non corrispondente ai fatti per ottenere il trasferimento e accelerarne i tempi.

Il caso ruota dunque attorno alla relazione consegnata all’amministrazione e alla sua presunta non veridicità. A rendere particolarmente delicata la posizione della protagonista è il fatto che il decesso della madre sarebbe avvenuto prima della presentazione della documentazione.

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