440notizie oggi Scopri i vantaggi
Politica 1 min di lettura1 ora fa

Giustizia, l’avvertimento di Tango: punire non basta

Il presidente dell’Anm critica la risposta penale ai disagi sociali e chiede interventi capaci di affrontare le cause dei reati giovanili.

Davanti a violenze, devastazioni e atti vandalici occorre certamente condannare i responsabili e riconoscere la solidarietà agli agenti feriti. Ma, secondo Giuseppe Tango, presidente dell’Anm, la risposta non può esaurirsi nell’inasprimento delle sanzioni, soprattutto quando sono coinvolti giovani e minorenni.

Nella sua relazione al Comitato direttivo centrale dell’associazione, Tango ha chiesto di esaminare l’origine dei fenomeni e di costruire strumenti di contrasto realmente efficaci. «Far prevalere una logica emergenziale e meramente punitiva che pretende di rispondere alla complessità del disagio giovanile e dei reati commessi da minorenni è abbastanza miope e non porta alla risoluzione del problema», ha affermato.

Offerta del giorno24 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 68 giorni
*********


Il disagio giovanile resta il nodo

Per il presidente dell’Anm, la gravità dei fatti non deve impedire di interrogarsi sulle condizioni che li alimentano. La condanna degli episodi di violenza può convivere con un’analisi più ampia delle cause, necessaria per evitare risposte limitate alla sola punizione.

Tango ha quindi richiamato la necessità di superare interventi dettati esclusivamente dall’emergenza. A suo giudizio, la complessità dei reati commessi da minorenni e del disagio giovanile richiede strategie articolate, non soltanto nuove sanzioni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Nuovi reati, un effetto controproducente

Il riferimento del magistrato è anche al nuovo decreto sicurezza. L’idea di affrontare ogni fatto di cronaca introducendo nuove fattispecie penali o aumentando le pene, ha spiegato, rischia di trasformarsi in una soluzione soltanto apparente.

«Si tratta di una scorciatoia che non risolve i problemi, ma intasa le aule giudiziarie ed esaspera le criticità degli istituti di pena», ha detto Tango. La sua critica riguarda dunque sia l’efficacia delle nuove norme sia le conseguenze sul funzionamento dei tribunali e sulla situazione delle carceri.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere