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Politica 2 min di lettura9 ore fa

Gasolio alle stelle, camion fermi in Sicilia: lo stop dura 5 giorni

Autotrasportatori e agricoltori siciliani protestano per i costi del carburante, mentre Eni ed Enilive introducono il limite al prezzo alla pompa

Il caro gasolio sta creando disagi alla viabilità e alla movimentazione delle merci in Sicilia. Da una parte i trattori hanno già occupato alcuni tratti stradali, dall’altra gli autotrasportatori hanno annunciato cinque giorni di blocco nei porti dell’isola.


Trattori in strada, traffico paralizzato

La mobilitazione degli agricoltori aderenti ad Agrisat è già cominciata. Circa trenta mezzi agricoli hanno interrotto la circolazione sulla statale Palermo-Agrigento, nei pressi dello svincolo di Bolognetta, causando code e ripercussioni fino al capoluogo.

Un’altra iniziativa si registra sulla statale 117 bis, tra Gela e Catania, all’altezza della rotatoria situata al bivio per Niscemi. Al centro della protesta ci sono i costi del carburante e l’impatto che questi hanno sulle spese di produzione agricola.

Il presidente di Agrisat, Franco Calderone, ha spiegato che per lavorare un trattore servono circa 300 euro di gasolio ogni mattina. A suo giudizio, una riduzione di 15 centesimi al litro non sarebbe sufficiente e i maggiori costi finirebbero per riflettersi anche sui prezzi pagati dai consumatori, compreso quello del pomodorino, indicato tra i prodotti che possono arrivare a 7 o 8 euro.


Autotrasporti, cinque giorni di fermo

Lo stop dei camion è stato fissato dalle 00.01 di venerdì 16 ottobre fino alla mezzanotte di martedì 20 ottobre. Il comitato degli autotrasportatori siciliani ha comunicato che i semirimorchi non saranno movimentati nei porti regionali e resteranno nei piazzali delle aziende.

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Il coordinatore Salvatore Bella ha motivato la decisione con l’assenza di risposte da parte del governo sul costo dei carburanti e con la mancanza di aggiornamenti sui pagamenti legati al sea modal shift. “Rimarremo fermi con i nostri camion fino a quando il governo non ci darà delle risposte”, ha dichiarato.

Il sea modal shift è un sistema di incentivi pubblici amministrato da Ram SpA per conto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. L’obiettivo è trasferire una parte del trasporto merci dalla strada alle rotte marittime a corto raggio, così da alleggerire il traffico e contenere l’impatto ambientale.


Il tetto Eni non ferma la protesta

L’annuncio degli autotrasportatori è arrivato nello stesso giorno in cui i punti vendita Eni ed Enilive hanno iniziato ad applicare il limite al prezzo di benzina e gasolio deciso dal gruppo energetico a controllo pubblico.

La misura, tuttavia, non ha evitato la mobilitazione siciliana. Le due categorie chiedono interventi più incisivi per compensare il peso del carburante sulle attività di trasporto e sulle aziende agricole.

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