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Politica 3 min di lettura2 giorni fa

Foto ritoccata e querela: il caso Siracusano scuote Vannacci

Un’immagine generata dall’IA riaccende lo scontro politico in Calabria e spinge la sottosegretaria ad annunciare un’azione legale.

La campagna per le elezioni suppletive di Reggio Calabria si è trasformata in un caso politico e giudiziario dopo la diffusione online di un’immagine manipolata di Matilde Siracusano. Nella versione circolata sui social, il volto della sottosegretaria compare accanto a Fabio Roscioli e Claudio Lotito, con l’abbigliamento modificato dall’intelligenza artificiale. Siracusano ha annunciato querela e ha accusato Roberto Vannacci di aver oltrepassato ogni limite.


La querela annunciata da Siracusano

La fotografia utilizzata come base proveniva, secondo la sottosegretaria, dal suo profilo Instagram personale. Il capo indossato nell’immagine originale sarebbe stato alterato, sostituendo il top sotto la giacca con una scollatura più pronunciata. Per Siracusano non si tratta di una semplice provocazione elettorale, ma di un attacco rivolto al suo corpo e alla sua identità politica.

Intervenuta sui social, la rappresentante di Forza Italia ha scritto: «Caro Vannacci, pur di racimolare qualche voto in più hai superato ogni limite». In dichiarazioni successive ha sostenuto che il ricorso all’immagine di una donna per colpire un avversario rappresenti un meccanismo denigratorio e ha collegato l’episodio alle precedenti polemiche del generale sulle gonne femminili.

Siracusano è nata a Messina nel 1985, milita in Forza Italia ed è sottosegretaria di Stato dal novembre 2022, nel governo guidato da Giorgia Meloni. È inoltre la compagna di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia: proprio il governatore era il bersaglio politico del contenuto pubblicato da Vannacci.


Lo scontro politico si allarga

L’immagine era stata rilanciata alla vigilia del voto per le suppletive. Nel post comparivano Siracusano, Roscioli e Lotito, accompagnati da una frase contro il ruolo di Forza Italia e contro l’influenza della politica nazionale sul seggio calabrese. Il messaggio chiamava in causa anche il riferimento ad Arcore e descriveva in modo sarcastico la scena, costruita come una rappresentazione satirica della gestione del territorio.

Roberto Occhiuto ha difeso la compagna e ha invitato Vannacci a confrontarsi sui programmi e sulle questioni concrete della Calabria, invece di ricorrere a ritocchi digitali. «Chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare», ha affermato, prendendo le distanze da quello che considera un modo di fare politica estraneo al centrodestra in cui si riconosce.

Le critiche sono arrivate da esponenti sia del centrodestra sia del centrosinistra. Siracusano ha inoltre contestato il riferimento di Vannacci a un presunto attacco personale, ricordando di avere una lunga esperienza politica e sostenendo che il confronto dovrebbe concentrarsi sul lavoro svolto e sulle risorse portate al territorio.

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Vannacci respinge le accuse

Il leader di Futuro nazionale ha negato di avere modificato direttamente la fotografia. La sua versione è che l’immagine fosse stata ripresa da un blog e che le contestazioni dovessero essere rivolte, eventualmente, a chi l’aveva realizzata. «Quando mancano gli argomenti, gli attacchi diventano personali», ha scritto, invitando gli avversari a continuare a discutere della scollatura.

A essere chiamato in causa è stato il blog Iacchite, che ha fornito una ricostruzione diversa. La testata ha spiegato che il contenuto non era una fotografia autentica, bensì una composizione satirica prodotta dall’intelligenza artificiale e riconoscibile come tale per gli elementi volutamente irreali della scena.

Tra questi, il blog ha indicato la presenza dei tre personaggi intorno a un tavolo all’interno della Camera dei deputati e una torta sagomata come la Calabria, con il nome della regione in evidenza. Secondo la stessa ricostruzione, l’immagine pubblicata non voleva rappresentare un incontro realmente avvenuto in Parlamento, ma una scena costruita con intento polemico.


Dal post al possibile contenzioso

Il caso resta quindi sospeso tra la disputa sulla provenienza del file, la contestazione sull’uso dell’intelligenza artificiale e l’ipotesi di conseguenze legali. Siracusano ha annunciato di voler procedere sostenendo che la sua immagine personale sia stata prelevata e alterata senza consenso.

La vicenda, nata nel pieno della competizione elettorale calabrese, ha così spostato il confronto dai candidati e dai programmi alla rappresentazione del corpo femminile nella comunicazione politica. Ora saranno gli eventuali accertamenti a chiarire responsabilità, modalità di realizzazione e diffusione del contenuto.

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