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Politica 2 min di lettura3 giorni fa

Foto fake e politica, bufera su Vannacci: Siracusano valuta la querela

Un’immagine modificata con l’intelligenza artificiale ha alterato il look della deputata di Forza Italia, suscitando dure reazioni e solidarietà trasversale

Una fotografia manipolata con l’intelligenza artificiale ha acceso lo scontro politico attorno a Roberto Vannacci. Nell’immagine diffusa sui social, Matilde Siracusano appare con una scollatura mai presente nello scatto originale, dopo la cancellazione digitale della maglietta che indossava sotto la giacca.

La parlamentare di Forza Italia, sottosegretario di Stato, considera l’episodio particolarmente grave e sta valutando di presentare una denuncia-querela contro il generale. La vicenda ha provocato reazioni immediate anche da parte di esponenti di maggioranza e opposizione.


Siracusano prepara la risposta legale

Il fotomontaggio, secondo quanto ricostruito, interviene esclusivamente sull’abbigliamento della deputata: nella fotografia autentica si vede una maglietta bianca, mentre nella versione pubblicata da Vannacci il tessuto viene fatto sparire tramite un software. Il risultato è una rappresentazione alterata del corpo di Siracusano, costruita per i social.

La deputata ha contestato duramente la scelta e ha annunciato l’intenzione di rivolgersi alla magistratura. A proposito dell’autore del post, ha affermato: «Il livello di squallore e di schifo credo non abbia eguali e l'ex generale che parla tanto di valori credo non sa neanche cosa siano».


Tajani e Occhiuto: condanna netta

Antonio Tajani, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, ha definito l’episodio un attacco «volgare e inaccettabile». Secondo Tajani, il ricorso a una foto modificata per colpire un avversario politico rivelerebbe l’assenza di argomenti e contrasterebbe con il richiamo al rispetto delle regole.

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Anche Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e marito di Siracusano, ha espresso indignazione. Il suo giudizio è stato affidato a una frase rivolta a chi ha realizzato la manipolazione: «Chi ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso prima di cominciare».


Solidarietà oltre gli schieramenti

Alle prese di posizione di Forza Italia si sono aggiunte quelle di altri partiti. La solidarietà è arrivata infatti da Fratelli d’Italia e dalla Lega, ma anche dalle forze di opposizione, tra cui Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle.

Il caso riporta così al centro del dibattito l’uso delle immagini generate o modificate dall’intelligenza artificiale nel confronto politico. In questa circostanza, la contestazione riguarda non soltanto il contenuto del post, ma anche la scelta di intervenire digitalmente sull’aspetto fisico di una parlamentare senza il suo consenso.

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