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Politica 3 min di lettura3 giorni fa

Foto AI su Siracusano, il caso esplode dopo il post di Vannacci

Iacchite’ ricostruisce la vicenda dell’immagine satirica e sottolinea che era online da oltre 48 ore prima del rilancio politico

La polemica sull’immagine che ritrae Matilde Siracusano accanto a Fabio Roscioli e Claudio Lotito è esplosa soltanto dopo la pubblicazione sui social di Roberto Vannacci. Il blog Iacchite’, autore dell’articolo collegato alle elezioni suppletive di Reggio Calabria, precisa però che quella scena non è una fotografia autentica modificata dalla redazione, bensì una composizione realizzata attraverso l’intelligenza artificiale.


La polemica nasce dopo il rilancio

Secondo la ricostruzione del blog, l’articolo corredato dall’immagine era stato pubblicato giovedì 24 settembre alle 12,33. Per più di due giorni, sostiene Iacchite’, non sarebbero arrivate contestazioni significative né sulla scena né sul modo in cui veniva rappresentata la deputata di Forza Italia e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento.

La situazione è cambiata venerdì 25 settembre alle 8,27, quando Vannacci ha ripreso l’immagine per accompagnare un attacco politico rivolto a Forza Italia e ai candidati delle suppletive. Nel post compariva anche il titolo: «Il seggio di Reggio non è una succursale di Arcore, né il bidone dell’umido della politica nazionale». Il blog osserva che il generale avrebbe utilizzato la foto senza indicarne la provenienza e che, soltanto in seguito, la vicenda ha assunto una dimensione nazionale.


Non una foto ritoccata

Iacchite’ contesta soprattutto la descrizione dell’immagine come fotografia reale alla quale sarebbe stata cancellata una maglietta. La redazione spiega che la scena era costruita artificialmente: i tre protagonisti sono rappresentati a tavola nella Camera dei deputati, mentre davanti a loro compare una torta con la forma della Calabria e la scritta «Calabria». Elementi che, secondo il blog, rendevano già evidente il carattere satirico e irreale della composizione.

La fotografia originale di Siracusano, precisa ancora Iacchite’, mostrava una maglietta chiara sotto la giacca. L’immagine generata dall’IA avrebbe invece ricreato quella porzione del corpo, modificando la zona del collo e del décolleté. Non si sarebbe quindi trattato dell’intervento manuale su uno scatto autentico, ma della produzione artificiale di una parte della scena.

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Il nodo tra satira e politica

Il blog riferisce che le accuse emerse successivamente hanno riguardato il sessismo, la presunta alterazione dell’abbigliamento della parlamentare e il cattivo gusto della rappresentazione. Iacchite’ distingue tuttavia questi giudizi dalla ricostruzione tecnica dell’immagine: si può discutere dell’opportunità della satira o del suo utilizzo durante una campagna elettorale, ma non presentarla come una prova fotografica di come Siracusano si sarebbe mostrata in Parlamento.

La redazione respinge anche l’idea che l’immagine contenesse elementi osceni o pornografici. A suo avviso, il punto centrale non è la presenza di una particolare scollatura, ma il fatto che una composizione già disponibile online da oltre 48 ore sia diventata oggetto di attenzione nazionale dopo essere stata rilanciata da un esponente politico di rilievo.


La richiesta di chiarezza

Nella sua presa di posizione, Iacchite’ invita quindi a separare tre piani diversi: la discussione sull’impiego dell’intelligenza artificiale, la valutazione del gusto della vignetta e il giudizio sull’uso di immagini artificiali nella comunicazione politica. La precisazione del blog riguarda invece la natura dello scatto, che non sarebbe mai stato presentato come una scena realmente avvenuta all’interno del Parlamento.

Il caso si inserisce nel confronto elettorale legato alle suppletive di Reggio Calabria, fissate per domenica 27 settembre. Per Iacchite’, il clamore non è nato quando la satira è stata pubblicata, ma dopo il suo riutilizzo nel messaggio politico di Vannacci: da qui la richiesta di definire l’immagine per ciò che era, cioè un’elaborazione generata dall’intelligenza artificiale e non una fotografia autentica sottoposta a un semplice ritocco.

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