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Politica 1 min di lettura5 ore fa

Fedez alla Leopolda, la frase su Segre accende il caso

Invitato da Matteo Renzi all’evento fiorentino, il cantante ha criticato il Ddl antisemitismo e sollevato il tema del dissenso verso la senatrice a vita.

La partecipazione di Fedez alla Leopolda, a Firenze, ha aperto un confronto acceso dopo alcune sue dichiarazioni sul Ddl antisemitismo e su Liliana Segre. L’intervento del cantante, ospite dell’iniziativa promossa da Matteo Renzi, ha provocato imbarazzo per i toni utilizzati.


La critica al disegno di legge

Nel corso dell’appuntamento Fedez ha definito il provvedimento contro l’antisemitismo «una stronzata enorme». Una presa di posizione netta, che ha spostato l’attenzione dal suo intervento al linguaggio scelto per contestare il testo.

Il cantante non ha limitato le proprie osservazioni al contenuto del disegno di legge. La sua uscita ha infatti coinvolto anche Liliana Segre, senatrice a vita, introducendo un tema distinto: la possibilità di esprimere dissenso nei confronti delle sue opinioni.

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Il confronto con Liliana Segre

Rivolgendosi idealmente a chi considera Segre non criticabile, Fedez ha detto: «Non è che non possiamo contestare la Segre. Si può dire di non essere d’accordo con lei, o è intoccabile? Speriamo di non aver commesso il reato di lesa maestà…».

La frase ha contribuito ad alimentare la discussione sulla presenza del cantante alla Leopolda e sulla scelta di Renzi di invitarlo. Nel testo disponibile, l’intervento si interrompe mentre il riferimento si sposta nuovamente sul leader di Italia Viva, senza ulteriori elementi sulle sue parole o sulle reazioni successive.

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