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Politica 2 min di lettura6 giorni fa

Droni russi sulla Moldavia, allarme anche in Polonia per Starlink

Chiesto di leggere insieme due episodi distinti: i droni entrati nello spazio aereo moldavo e l’incendio che ha fermato per ore una stazione Starlink in Polonia, subito classificato come sabotaggio.

La tensione legata alla guerra in Ucraina si è fatta sentire anche oltre i confini del fronte. In Moldavia, Maia Sandu ha denunciato l’ingresso di quattro droni russi nel cielo del paese, mentre in Polonia un incendio ha colpito una stazione Starlink ed è stato indicato dal governo come un atto doloso.


La denuncia di Sandu sui droni

La presidente moldava ha parlato su X di un nuovo sconfinamento. Secondo Maia Sandu, l’attacco russo contro l’Ucraina ha raggiunto ancora una volta la Moldavia nella mattinata: quattro droni russi avrebbero attraversato lo spazio aereo nazionale e uno di essi sarebbe esploso nel nord del paese.

Nel suo messaggio, Sandu ha legato l’episodio a una minaccia più ampia per il continente. Ha scritto che la guerra portata avanti da Mosca mette in pericolo tutta l’Europa e ha ribadito la posizione di Chisinau a sostegno di Kiev: «Condanniamo questa guerra e stiamo con l’Ucraina».


Starlink fermo per ore in Polonia

Nella serata di mercoledì 23 settembre, in Polonia centrale, un incendio ha interessato una stazione di comunicazioni satellitari Starlink che serve l’area e anche l’Ucraina. A riferirlo è stato il vice primo ministro Krzysztof Gawkowski, che ha spiegato come i sistemi siano tornati operativi dopo il guasto.

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Il governo polacco ha letto l’episodio dentro il clima di allerta che accompagna il paese dal 2022, anno dell’invasione russa dell’Ucraina. La Polonia resta infatti in stato di vigilanza elevata per possibili azioni di sabotaggio, mentre Mosca continua a respingere ogni coinvolgimento in queste vicende.


Per Varsavia è guerra ibrida

Gawkowski ha sostenuto che il rogo non sia stato accidentale. «L’incendio ha avvolto la centrale elettrica e il generatore. È evidente che questo atto di sabotaggio è stato deliberatamente pianificato per mettere fuori uso la stazione», ha detto, spiegando che l’obiettivo sarebbe stato interrompere la connessione internet e bloccare la rete per varie istituzioni, tra cui l’esercito ucraino.

Il vicepremier ha poi richiamato le parole di Donald Tusk, definendo l’episodio un tassello di guerra ibrida. Pur precisando che non è ancora stata attribuita alla Russia la responsabilità diretta dell’incendio, ha aggiunto che diversi indizi fanno pensare a una dinamica coerente con quella che ha definito la nuova dottrina d’attacco russa.

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