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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Disordini nelle città, Borghi avverte: possibile una regia dall’estero

Il senatore di Italia viva e componente del Copasir ipotizza un coordinamento dietro le violenze esplose soprattutto a Milano, con possibili attenzioni internazionali.

Gli episodi di violenza dello scorso fine settimana, concentrati soprattutto a Milano ma segnalati anche a Torino e Bologna, potrebbero non essere il risultato di iniziative isolate. Enrico Borghi, vicepresidente di Italia viva, senatore e membro del Copasir, invita a valutare l’ipotesi di un’organizzazione coordinata.

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L’ipotesi di una regia esterna

Secondo Borghi, dietro quanto accaduto potrebbe esserci «un’attività di regia e di organizzazione, con un’attenzione che arriva anche dall’estero». L’esponente di Italia viva non presenta quindi i disordini come episodi casuali, ma richiama la possibilità di un intervento capace di indirizzare le tensioni.

Il riferimento riguarda le manifestazioni violente avvenute nelle tre città italiane durante il fine settimana. Milano rappresenta il principale teatro degli incidenti citati dal senatore, mentre Torino e Bologna completano il quadro degli episodi presi in esame.

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Il timore delle divisioni in Europa

Nel ragionamento attribuito a Borghi compare anche la Russia, indicata come interessata ad accrescere le fratture all’interno dell’Europa. L’ipotesi, per il senatore, si inserisce dunque in uno scenario nel quale le tensioni interne possono essere sfruttate da attori esterni.

Borghi sostiene inoltre che a Palazzo Chigi sarebbe chiaro come dietro questi fatti non vi siano le forze di opposizione. La sua lettura punta quindi a distinguere la dinamica degli scontri dal normale confronto politico nazionale, chiamando in causa una possibile influenza straniera.

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