Militari in piazza, Crosetto avverte: senza nuove regole servono a poco
Il ministro della Difesa chiede al Consiglio dei ministri una norma temporanea per permettere ai militari di affiancare le forze dell’ordine durante le emergenze.
L’impiego di un numero maggiore di militari nelle strade rischia di non produrre risultati concreti senza indicazioni precise sui loro compiti e sui poteri esercitabili. Guido Crosetto chiede quindi al Consiglio dei ministri di approvare già domani una disciplina specifica, limitata al periodo necessario per sostenere le forze di polizia.
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Crosetto chiede poteri più chiari
Secondo il ministro della Difesa, l’invio dei militari non può ridursi a un semplice annuncio. Occorre stabilire in anticipo cosa saranno autorizzati a fare e con quali strumenti potranno intervenire nelle situazioni di maggiore tensione.
«È facile annunciare militari in più senza nemmeno affrontare il problema di cosa dovranno fare e come potranno farlo», ha scritto Crosetto su X. A suo giudizio, l’operazione avrebbe senso soltanto se accompagnata da norme capaci di rendere effettivo il loro contributo sul terreno.
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Un sostegno limitato a tre mesi
La richiesta riguarda la possibilità di attribuire temporaneamente ai militari facoltà analoghe a quelle delle forze di polizia. L’obiettivo indicato dal ministro è affiancare Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, senza trasformare il supporto in una misura permanente.
La durata prevista è di tre mesi. Il provvedimento dovrebbe rispondere a fenomeni di violenza in piazza come quelli osservati di recente: «Abbiamo necessità che domani il Cdm approvi delle norme che consentano loro di poter agire come le forze di polizia, solo nel tempo necessario per dare supporto», ha aggiunto Crosetto.
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