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Politica 1 min di lettura6 giorni fa

Diesel Euro 5, un anno in più al Nord: ecco chi guadagna tempo

La bozza del decreto sposta al 1° ottobre 2027 il blocco per auto e veicoli commerciali in quattro regioni, con la Lombardia tra le più avvantaggiate.

Il blocco per i diesel Euro 5 nel Nord Italia non scatterà più nel 2026: la partenza delle restrizioni viene rinviata di dodici mesi, con effetti immediati su Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. La data da segnare ora è il 1° ottobre 2027.

La modifica è contenuta nella bozza del decreto legge che oggi approda al Consiglio dei ministri. Si tratta di una delle misure già anticipate nei giorni scorsi da Matteo Salvini, e che ora trova una prima traduzione formale nel testo all’esame del governo.


La nuova data cambia i tempi

Il rinvio riguarda le limitazioni strutturali alla circolazione di auto e mezzi commerciali diesel Euro 5. In origine, l’avvio era fissato al 1° ottobre 2026; con il nuovo impianto, invece, lo stop viene posticipato al 1° ottobre 2027.

La scelta non produce lo stesso effetto in modo uniforme su tutto il territorio interessato. In particolare, la Lombardia risulta tra le regioni che traggono il beneficio più evidente da questo slittamento, anche perché in altri casi le amministrazioni locali avevano già introdotto una proroga.

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Il nodo delle regioni del Nord

Il provvedimento tocca quattro territori dove il tema della qualità dell’aria e dei limiti al traffico è da tempo al centro del dibattito: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Per automobilisti e imprese che utilizzano veicoli commerciali Euro 5, il rinvio significa avere un anno in più prima dell’entrata in vigore delle misure più restrittive.

Nel testo che arriva oggi sul tavolo del governo, dunque, il punto centrale non è l’abolizione dei divieti ma il loro rinvio. La sostanza resta quella di un intervento che sposta in avanti l’applicazione delle regole, allungando i tempi a disposizione per adeguarsi alle nuove scadenze.

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