16.000Lettori online ora
Politica 1 min di lettura16 min fa

Dieci anni di stop alla cittadinanza: la stretta proposta dalla Lega

L’emendamento alla proposta di legge introduce l’esclusione temporanea per chi, nato in Italia, viene condannato per alcuni reati prima dei 18 anni.

La proposta sulla cittadinanza potrebbe cambiare in modo significativo le condizioni per chi nasce in Italia e intende presentare la richiesta al compimento dei 18 anni. Una maxi-riformulazione depositata in commissione Affari Costituzionali della Camera prevede infatti un blocco legato a una serie di condanne penali.

A illustrare il contenuto dell’emendamento è stato Igor Iezzi, deputato della Lega e primo firmatario della proposta di legge. Tra le misure viene indicata anche quella definita dallo stesso parlamentare «norma anti-maranza».

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


Reati e richiesta sospesa

Secondo Iezzi, per la prima volta nell’ordinamento italiano verrebbero individuati reati in grado di impedire temporaneamente l’accesso alla cittadinanza per chi è nato nel Paese. La disposizione riguarderebbe il momento in cui, raggiunti i 18 anni, l’interessato può avanzare la domanda.

Nel gruppo delle fattispecie citate rientrano anche i reati legati allo spaccio di stupefacenti. In caso di condanna, la persona non potrebbe presentare la richiesta per i dieci anni successivi, secondo quanto previsto dalla riformulazione illustrata dal deputato leghista.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il testo ora all’esame della Camera

La modifica è inserita nel lavoro parlamentare sulla proposta di legge in materia di cittadinanza, attualmente seguito dalla commissione Affari Costituzionali della Camera. Il testo, quindi, si trova ancora nella fase di esame e la formulazione potrà essere valutata nel prosieguo dell’iter.

Iezzi ha presentato l’intervento come un cambiamento di ampia portata rispetto alla disciplina attuale. La misura non riguarda in generale tutti i richiedenti, ma collega la possibilità di ottenere la cittadinanza alla presenza di determinate condanne e introduce un’attesa decennale per chi viene riconosciuto colpevole di spaccio.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere