Deficit, la frenata di Meloni: il 3% sfuma per un soffio
La premier esprime rammarico per il 3,08% e collega il dato Istat alla revisione al rialzo della crescita 2024, chiedendosi se le stime penalizzino governo o cittadini.
Giorgia Meloni ha espresso dispiacere per il risultato sul deficit, spiegando a Porta a Porta su Rai Uno che il lavoro del governo ha portato il rapporto dall’8,1 al 3,08. Secondo la premier, restare sotto la soglia del 3% avrebbe permesso all’Italia di uscire prima dalla procedura d’infrazione.
Crescita rivista e dubbio sull'Istat
Nella stessa giornata, ha osservato Meloni, l’Istat ha aggiornato anche le stime sulla crescita del 2024. Per questo la presidente del Consiglio ha ricordato che, quasi sempre, le previsioni sono state corrette al rialzo dopo un anno.
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Il rammarico della premier
Da qui il suo interrogativo: non è chiaro, ha detto, se l’Istat stimi al ribasso gli italiani oppure il governo. E ha aggiunto che questa eventualità le dispiacerebbe, auspicando che una correzione simile non si ripeta nemmeno in futuro.
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