Decreto scuola, l’Osa rilancia: protesta nazionale il 28
Dopo assemblee, scioperi e cortei, l’Opposizione Studentesca d’Alternativa annuncia una nuova giornata di mobilitazione contro il provvedimento.
Le proteste esplose nelle scuole dopo l’appello dell’Opposizione Studentesca d’Alternativa (Osa) non si fermeranno alle iniziative delle ultime ore. Il movimento studentesco ha annunciato un nuovo appuntamento nazionale per lunedì 28, mentre il decreto scuola attende il passaggio decisivo della firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Secondo l’Osa, le mobilitazioni hanno impedito al Governo Meloni di portare avanti il provvedimento senza contestazioni. L’organizzazione sostiene che nelle scuole si sia manifestata una reazione ampia, attraverso assemblee, scioperi e cortei.
L’Osa prepara una nuova giornata
La nuova mobilitazione è stata convocata in tutte le scuole italiane. L’obiettivo dichiarato è proseguire la protesta contro il decreto e mantenere alta la pressione nella fase che precede l’eventuale approvazione definitiva.
“Ma non rimarremo a guardare”, afferma l’Osa nel presentare l’appuntamento di lunedì 28. Per gli studenti, dopo le iniziative già svolte, il confronto sul provvedimento è ormai aperto e la mobilitazione rappresenta il prossimo passaggio della vertenza.
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La firma attesa di Mattarella
Il decreto si trova ora davanti al Presidente della Repubblica Mattarella, al quale spetta la decisione finale sulla promulgazione. Il testo grezzo non fornisce indicazioni sull’esito del passaggio istituzionale, ma colloca la nuova protesta proprio mentre resta attesa la firma del Capo dello Stato.
Nel suo messaggio, l’organizzazione studentesca accusa l’esecutivo di portare avanti politiche che definisce reazionarie e razziste e sostiene che non vengano affrontate le difficoltà concrete vissute dagli studenti. L’Osa conclude invitando ragazze e ragazzi a ritrovarsi nelle scuole: “Studenti e studentesse uniti!”
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