De Luca lancia il movimento e punta al 3%
La nuova lista si allea con Giorgia Meloni; Renzo Bossi valuta una candidatura al Parlamento
Cateno De Luca ha presentato a Roma Sud Chiama Nord-Sindaci d’Italia e punta a superare il 3% alle prossime elezioni politiche. Il leader della nuova formazione ha indicato anche il 9 e 10 maggio come possibili date per il voto, da accorpare in una giornata elettorale unica.
L’annuncio più inatteso è arrivato sul fronte delle candidature. De Luca ha riferito di aver contattato Renzo Bossi, figlio di Umberto, proponendogli un posto in Parlamento: l’ex esponente della Lega starebbe valutando l’offerta.
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L’intesa con Giorgia Meloni
Alla riunione romana degli amministratori è arrivato anche il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel videomessaggio, la premier ha definito i sindaci «eroi» e ha ricordato che rappresentano il primo contatto tra lo Stato e i cittadini.
Meloni ha riconosciuto la distanza tra il centrodestra e le diverse esperienze civiche locali, sostenendo però che proprio queste specificità possono contribuire al progetto nazionale. Il governo, ha aggiunto, deve essere costruito partendo dai territori. Nel suo intervento ha citato anche la crescita del Mezzogiorno e la Zona economica speciale unica tra le misure che ne avrebbero sostenuto il dinamismo.
La candidatura di Renzo Bossi
De Luca ha mostrato alla platea una fotografia insieme a Umberto Bossi e ha rilanciato il tema delle autonomie. La proposta a Renzo Bossi si lega, secondo il leader della nuova lista, alla battaglia «contro il centralismo e per le nostre identità». Tra i presenti figurava anche Mario Borghezio.
Durante la giornata, De Luca ha ricevuto inoltre il sostegno del ministro della Difesa Guido Crosetto. Il politico siciliano è stato nominato portavoce unico della formazione, il cui simbolo riporta il suo nome insieme alle diciture Sindaci d’Italia e Sud Chiama Nord per le autonomie.
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Il progetto nazionale
De Luca ha escluso che l’accordo con il centrodestra sia collegato alla sua eventuale candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. Ha spiegato che l’obiettivo è invece incidere sul piano nazionale e costruire, insieme alla coalizione, un’Italia fondata sulle autonomie e sul peso delle comunità locali.
Il leader di Sud Chiama Nord ha dichiarato di voler superare la soglia del 3% per diventare decisivo nella vittoria del centrodestra. Ha rivendicato inoltre la volontà di mantenere una propria identità politica e ha descritto la scelta come una navigazione «in mare aperto», contrapponendo la figura di Ulisse a quella di Checco Zalone.
Gli attacchi durante l’assemblea
Nel discorso conclusivo, De Luca ha criticato Roberto Vannacci, invitandolo a ripartire dall’incarico di consigliere comunale. Parole dure anche per Alessandro Onorato, assessore romano e riferimento di Progetto Civico, accusato di rappresentare un civismo da salotto.
Il tono acceso dell’intervento gli è valso in sala i soprannomi di «Toro scatenato» e «Scateno». La nuova formazione punta ora a organizzare la propria presenza elettorale in vista del voto indicato per il 9 e 10 maggio.
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