Conte sfida la maggioranza: “Le regole non basteranno”
Il leader del Movimento 5 Stelle apre al confronto sul programma con Progetto Civico e attacca governo e nuova legge elettorale
La nuova legge elettorale, secondo Giuseppe Conte, non riuscirà a restituire consenso a una maggioranza che deve fare i conti con un diffuso disagio sociale ed economico. Il leader del Movimento 5 Stelle ha definito un gesto di responsabilità democratica la scelta di Luigi Nave, che ha permesso a Progetto Civico di Alessandro Onorato di creare una componente al Senato insieme al Psi.
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Conte boccia la strategia del governo
Nel suo intervento agli stati generali di Progetto Civico, Conte ha sostenuto che modificare le regole del voto non sia sufficiente per superare la distanza tra cittadini e istituzioni. A suo giudizio, il consenso non si costruisce attraverso interventi pensati per consolidare la posizione di chi governa.
Il presidente del Movimento 5 Stelle ha inoltre contestato l’idea che l’attuale maggioranza possa affrontare il malessere del Paese con nuovi provvedimenti sulla sicurezza. Riferendosi alla legge elettorale, ha avvertito: «Non servirà a nulla, ce lo insegna anche la storia».
Sicurezza, l’attacco alla maggioranza
Le critiche si sono estese alle misure adottate dopo gli scontri di Milano. Conte ha accusato l’esecutivo di rispondere alla scarsa partecipazione politica con un ricorso crescente alla repressione, ricordando la successione di decreti sulla sicurezza approvati dal governo.
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La sua conclusione è stata netta: «Se un governo è costretto ad adottare un primo decreto sicurezza e poi non funziona, un secondo, un terzo, un quarto e arriva all’ottavo decreto sicurezza, dobbiamo chiarire a tutti i cittadini che questo governo ha fallito sulla sicurezza». Ha poi rivolto parole molto dure a Giorgia Meloni e alla maggioranza, sostenendo che il Movimento 5 Stelle non avrebbe introdotto nuove fattispecie di reato né aumentato le pene durante la fase più complessa della pandemia.
Al via il confronto sul programma
Nel corso dell’incontro è emersa anche la disponibilità a rafforzare il dialogo tra le forze di opposizione. Conte ha spiegato che nelle prossime giornate dovrebbe svolgersi un primo appuntamento dedicato alla discussione dei contenuti e delle proposte comuni.
Il leader pentastellato ha ricordato che diversi punti sono già stati messi a fuoco grazie a un’azione parlamentare coordinata. Il lavoro previsto per il 2026 servirà, secondo Conte, a definire meglio le misure e a trasformare le indicazioni già condivise in un programma più dettagliato. «Noi siamo pronti: questa settimana ci dobbiamo vedere per iniziare a confrontarci sul programma», ha dichiarato.
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