Congresso della Lega, cronisti fuori dalla platea: cosa è successo
Accesso limitato per i giornalisti, costretti a seguire l’assemblea attraverso una trasmissione in diretta e senza una scaletta tempestiva.
Il congresso della Lega si è svolto con un accesso fortemente limitato per la stampa. I giornalisti presenti sono rimasti nella sala predisposta per loro, senza possibilità di osservare direttamente la platea.
GioiaPura
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Cronisti costretti alla diretta
Per seguire gli interventi e lo svolgimento dell’assemblea, i cronisti hanno dovuto affidarsi alla trasmissione in diretta. La separazione dagli altri partecipanti ha impedito loro di assistere ai lavori dalla sala principale.
La modalità organizzativa ha reso più difficile avere una visione completa di quanto accadeva durante il congresso. Le reazioni della platea, in particolare, non potevano essere seguite direttamente dalla postazione riservata alla stampa.
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La scaletta arriva in ritardo
A complicare ulteriormente il lavoro dei giornalisti è stata la consegna tardiva del programma della giornata. La scaletta dei lavori è stata infatti resa disponibile quasi un’ora dopo l’avvio dell’assemblea.
I cronisti si sono così trovati a seguire gli interventi senza avere fin dall’inizio un quadro ordinato degli appuntamenti previsti. Tra collegamento in diretta e informazioni arrivate in ritardo, la documentazione dei lavori è stata affidata a condizioni operative particolarmente ristrette.
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