Voto fuori sede, ecco cosa cambia per chi studia o lavora lontano
I Comuni dovranno creare un elenco annuale e organizzare l’accesso alle urne per chi vive temporaneamente in un’altra Regione.
Le regole operative sulla compilazione dei verbali e sul calcolo dei votanti saranno definite con una successiva circolare. Nel frattempo, il Viminale ha già delineato il percorso necessario per consentire agli elettori temporaneamente lontani da casa di votare nel Comune di domicilio.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
Il documento per accedere alle urne
Chi presenterà la richiesta riceverà dal Comune del domicilio provvisorio un’attestazione di ammissione al voto. Il documento dovrà indicare anche il numero e l’indirizzo della sezione assegnata e potrà essere trasmesso online entro i dieci giorni precedenti la consultazione.
L’assegnazione avverrà nelle sezioni ordinarie più vicine al luogo in cui l’elettore soggiorna temporaneamente. Per evitare un’eccessiva concentrazione, gli iscritti provenienti da fuori sede non dovranno superare, di norma, il 10% degli elettori già registrati nella singola sezione.
Comuni e prefetture già al lavoro
La circolare del Dipartimento per gli affari interni e territoriali è stata inviata ai prefetti, incaricati di informare le amministrazioni comunali sugli obblighi da rispettare. Ai municipi viene chiesto di predisporre rapidamente l’elenco annuale e di rendere pubblico l’avviso destinato agli interessati.
Il Comune di residenza dovrà collaborare con quello del domicilio temporaneo senza ritardi: nella lista della sezione originaria sarà inserita un’annotazione per segnalare che l’elettore eserciterà il proprio diritto in un’altra amministrazione. Gli uffici elettorali dovranno quindi coordinare iscrizioni, verifiche e assegnazioni.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Requisiti e scadenze da rispettare
La misura riguarda innanzitutto chi si trova per almeno nove mesi, per ragioni di studio o lavoro, in un Comune situato in una Regione diversa da quella di residenza. Sono inclusi anche coloro che, per almeno tre mesi comprendenti il giorno della votazione, si spostano per esigenze di cura personale.
La stessa possibilità è prevista per i caregiver familiari e per genitori o conviventi di minori sottoposti a terapie in strutture sanitarie fuori Regione. La richiesta di iscrizione va presentata entro il 31 dicembre di ogni anno, mentre i Comuni devono comunicare entro il 31 gennaio alla Direzione centrale per i servizi elettorali il numero degli iscritti, suddiviso per categoria e Comune di provenienza.
Chi acquisisce i requisiti dopo la scadenza ordinaria può comunque chiedere l’inserimento nell’elenco entro 30 giorni, così da partecipare alle elezioni previste nel corso dello stesso anno. Per informare gli elettori, i Comuni dovranno pubblicare con anticipo sui propri siti requisiti, scadenze, modulo di domanda e contatti per l’invio telematico.
Continua a leggere
La telefonata che non è arrivata: il messaggio di Sala a Meloni
Dopo i disordini avvenuti a Milano nel fine settimana, il sindaco chiede un rapporto più diretto tra governo e amministrazioni locali
Milano, un muro divide: Salvini e Sardone lo ripuliscono
I due esponenti intervengono su una scuola per rimuovere messaggi rivolti contro le forze dell’ordine e parlano di un gesto di civiltà.
Cannabis, l’avvertimento di Meloni: «Non è una droga leggera»
A San Patrignano la premier richiama la necessità di contrastare i messaggi fuorvianti e valorizza il ruolo del centro nel recupero dalle dipendenze.
Fentanyl e droga: il piano italiano arriva davanti a 35 Paesi
A San Patrignano Mattarella richiama la dimensione democratica della sfida, mentre Meloni illustra risorse, controlli e cooperazione europea contro le dipendenze.