Caso Regeni, la provvisionale è già esigibile: il nodo ora è politico
Marina Castellaneta distingue tra l’anticipo riconosciuto dai giudici e il risarcimento completo, legato invece alla conclusione definitiva del processo.
La somma provvisionale riconosciuta nel procedimento per Giulio Regeni potrebbe essere richiesta senza attendere la conclusione di tutti i gradi di giudizio. A sostenerlo è Marina Castellaneta, ordinaria di diritto internazionale, che invita a distinguere questo pagamento dal risarcimento integrale del danno.
La distinzione tra le due somme
Secondo la giurista, la provvisionale ha natura immediatamente esecutiva. Per ottenere il risarcimento complessivo, invece, sarebbe necessario attendere che la sentenza diventi definitiva.
La precisazione arriva dopo le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui occorrerebbe aspettare il completamento dell’iter giudiziario. «La provvisionale è immediatamente esecutiva, mentre per il risarcimento del danno bisogna attendere la sentenza definitiva», ha spiegato Castellaneta.
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Pressioni istituzionali ancora possibili
La valutazione dell’esperta riguarda il piano giuridico: sul piano teorico, dunque, la provvisionale non sarebbe subordinata alla conclusione dei tre gradi di giudizio. Il passaggio successivo riguarda invece la possibilità concreta di incassare la somma.
Per Castellaneta, in questa fase spetterebbe a Palazzo Chigi esercitare pressioni affinché la decisione della Corte d’assise di Roma trovi applicazione. Il tema resta così legato sia agli strumenti previsti dal diritto sia all’iniziativa delle istituzioni italiane.
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