Caso Regeni, i 150mila euro restano fermi: Meloni spiega perché
La presidente del Consiglio rinvia ogni iniziativa nei confronti dell’Egitto fino alla conclusione dell’iter giudiziario, ma la famiglia contesta la sua ricostruzione.
Il governo italiano non intende chiedere ora all’Egitto il pagamento dei 150mila euro stabiliti dalla sentenza sul caso Regeni. Giorgia Meloni ha spiegato che l’esecutivo aspetterà la conclusione definitiva del procedimento, una posizione respinta dalla famiglia del ricercatore.
Meloni attende la sentenza definitiva
La presidente del Consiglio è intervenuta a ventiquattr’ore di distanza dall’intervista rilasciata da Paola e Claudio Regeni. In quella circostanza, i genitori avevano sollecitato un’iniziativa nei confronti del Cairo per ottenere quanto previsto dal pronunciamento giudiziario.
Meloni ha chiarito che, secondo il governo, non ci sono ancora le condizioni per procedere. «Siamo di fronte a una sentenza che non è definitiva, mancano ancora dei gradi di giudizio», ha dichiarato.
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La famiglia contesta la posizione
La presidente del Consiglio ha comunque assicurato che l’esecutivo agirà una volta concluso l’iter. «Quando la sentenza passerà in giudicato, chiaramente andrà dato seguito», ha aggiunto, indicando nella definitività del verdetto il momento necessario per qualsiasi iniziativa.
La famiglia Regeni ha però replicato alla spiegazione del governo con una contestazione netta: «Non è vero». Il contrasto riguarda dunque i tempi e le condizioni per dare seguito alla somma di 150mila euro collegata alla vicenda giudiziaria.
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