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Politica 2 min di lettura6 giorni fa

Caso Diaco, Vannacci attacca Cerno: il nodo è la famiglia

Il leader di Futuro Nazionale critica la difesa del matrimonio di Pierluigi Diaco e rilancia la proposta di una fascia televisiva protetta

La vicenda del matrimonio raccontato da Pierluigi Diaco in televisione riaccende il confronto sui modelli familiari e sui contenuti destinati ai minori. Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha contestato le posizioni espresse da Cerno a sostegno del conduttore, accusandolo di promuovere una visione legata all’ideologia woke.


Lo scontro parte dal caso Diaco

Le dichiarazioni di Cerno sono arrivate dopo le reazioni suscitate sui social dal racconto delle nozze di Diaco, durante il quale alcuni bambini erano stati invitati al tavolo degli sposi. Vannacci ha interpretato quella difesa come una distanza insanabile dalle idee di Futuro Nazionale e ha affermato che il direttore de Il Giornale finirebbe per mettere in discussione biologia, diritto e logica attraverso un’idea di matrimonio priva della figura materna.

Nel suo intervento, il generale ha inoltre richiamato il passato di Cerno come dirigente nazionale di Arcigay. Rivolgendosi polemicamente a lui, Vannacci ha detto: «Cerno fa l’ayatollah della sharia Lgbt e non perdona a Futuro Nazionale di pensarla diversamente». Secondo il leader del partito, il cambiamento delle definizioni non può modificare la realtà dei legami familiari.


La tv e il tema dei minori

A intervenire sulla trasmissione era stato anche Rossano Sasso, esponente vicino a Vannacci. La sua posizione, ha spiegato il partito, non riguarderebbe l’orientamento sessuale dei conduttori televisivi, bensì l’eventuale esposizione dei bambini a messaggi considerati in grado di influenzarli: «Non contestiamo la presenza di conduttori omosessuali in televisione, ma contenuti che possano influenzare i bambini».

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Da questa impostazione nasce la proposta di Futuro Nazionale per una fascia protetta in televisione, destinata a limitare la diffusione di contenuti definiti dal movimento come “gender”. Il tema è stato quindi collegato alla responsabilità dei programmi televisivi nei confronti del pubblico più giovane.


La famiglia al centro della contesa

Vannacci sostiene che la comunità debba fondarsi sulla relazione stabile tra un uomo e una donna. Nel suo ragionamento, la presenza di padre e madre sarebbe legata sia alla nascita sia al percorso educativo del bambino, che richiederebbe molti anni prima di raggiungere l’autonomia.

Il leader di Futuro Nazionale ha poi ricordato precedenti dichiarazioni attribuite a Cerno sul tema delle adozioni, sostenendo che il direttore sarebbe favorevole a modelli privi di madre e padre. A questa prospettiva il partito contrappone quella che definisce una concezione mediterranea della famiglia, basata su amore, cura, responsabilità, sacrificio e complementarità tra uomini e donne.

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