1137notizie oggi Scopri i vantaggi
Politica 2 min di lettura1 ora fa

Caselle violate alla Camera, coinvolta anche Giorgia Meloni

Palazzo Chigi esclude l’uso della casella per comunicazioni governative; la Procura di Roma attende l’informativa della Polizia postale.

Le caselle di posta elettronica di alcuni deputati sono state violate in un attacco informatico contro la Camera. Tra gli account raggiunti figura anche quello associato a Giorgia Meloni.

L’accesso abusivo è stato individuato mentre i tecnici di Montecitorio e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale lavoravano alla messa in sicurezza dei sistemi. L’allarme è rientrato nel corso del pomeriggio, dopo l’isolamento delle infrastrutture interessate, il blocco delle attività ostili e l’applicazione degli aggiornamenti di sicurezza.

Offerta del giorno27 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis

Scade tra 65 giorni
*********


La casella di Meloni

Palazzo Chigi ha precisato che l’indirizzo coinvolto è sottoposto a monitoraggio costante e raccoglie numerosi messaggi destinati alla presidente del Consiglio. Non viene però impiegato per le comunicazioni riservate legate all’attività dell’esecutivo.

Oltre all’account di Meloni, gli intrusi avrebbero raggiunto anche la posta elettronica di Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia ed ex sottosegretario alla Giustizia, e di Paolo Formentini, parlamentare della Lega. Non è ancora chiaro se gli episodi siano riconducibili a un’unica regia.


L’indagine della Procura

La Procura di Roma si prepara ad aprire un fascicolo per accesso abusivo a sistema informatico. L’iniziativa dovrebbe partire dopo la trasmissione della relazione da parte della Polizia postale, che sta raccogliendo gli elementi tecnici sull’intrusione.

I tentativi di penetrazione non sembrerebbero limitati a Montecitorio. Da alcune settimane sarebbero sotto pressione anche le reti informatiche di altre istituzioni, un insieme di episodi che potrebbe essere esaminato dal Copasir, già impegnato sul tema degli attacchi cibernetici.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Gli attacchi alle istituzioni

Le autorità collegano questo genere di azioni alla minaccia ibrida, con Russia e Cina indicate tra i principali attori. In Italia, in passato, attacchi informatici avevano provocato difficoltà nell’aggiornamento di portali pubblici e nell’accesso a specifiche sezioni dei siti istituzionali.

Negli ultimi mesi il sito del Parlamento norvegese è stato colpito da un’azione rivendicata dal gruppo filorusso Server Killers. In Germania, invece, erano stati violati i telefoni di alcuni ministri e parlamentari. Poche settimane fa era toccato al sito del ministero degli Esteri italiano, bersaglio di un attacco distribuito di negazione del servizio, il cosiddetto DDoS, rivendicato da Noname057(16).


Le difese di Montecitorio

Gli attacchi di questo tipo puntano spesso a creare visibilità e a influenzare l’opinione pubblica nei Paesi che sostengono l’Ucraina, più che a produrre danni permanenti. Le contromisure adottate dalle istituzioni ne hanno limitato in diversi casi la portata.

Durante l’attuale legislatura la Camera ha sottoscritto un protocollo specifico con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. L’episodio emerso nelle ultime ore potrebbe tuttavia avere caratteristiche differenti: gli investigatori devono ancora stabilire l’origine dell’operazione e verificare eventuali collegamenti con violazioni registrate presso altre istituzioni italiane e straniere.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere