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Politica 1 min di lettura3 giorni fa

Carburanti, Urso punta sugli aiuti selettivi: cosa cambia per le famiglie

Il ministro difende la linea delle riduzioni mirate dopo l’aumento della spesa pubblica e il nuovo rialzo dei prezzi alla pompa.

Il costo dei carburanti continua a crescere, mentre il sostegno pubblico destinato al settore ha raggiunto 3 miliardi di euro a fine settembre. In questo scenario, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, esclude che la strategia annunciata a fine agosto sia stata abbandonata.


Il nodo degli sconti alla pompa

Alla fine di agosto era stato indicato come ultimo intervento quello legato alla riduzione delle accise. Dopo quella misura, l’obiettivo dichiarato era concentrarsi su strumenti permanenti e rivolti soprattutto ai nuclei con redditi più bassi.

Il quadro, però, è cambiato nel giro di poche settimane: a fine settembre la spesa complessiva è arrivata a 3 miliardi di euro, mentre i listini di benzina e diesel hanno continuato a salire. È su questa apparente contraddizione che si concentra il confronto politico sulle misure per il settore.

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Urso difende la linea mirata

Di fronte alla domanda sulla reale attuazione degli interventi selettivi, Urso ha respinto l’idea che il governo abbia rinunciato a quella direzione. Secondo il ministro, le decisioni adottate finora rientrano proprio nell’impostazione basata su riduzioni circoscritte e non su sconti generalizzati.

La risposta arriva mentre resta aperta la questione di come sostenere le famiglie più esposte al caro-carburanti senza ampliare ulteriormente la spesa. Nel testo disponibile, tuttavia, la dichiarazione del ministro si interrompe prima di fornire ulteriori dettagli sulle misure concrete.

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