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Politica 1 min di lettura3 giorni fa

Carburanti, nuova fiammata: lo sconto Eni resta la carta attesa

Dopo una breve pausa, i listini alla pompa hanno ripreso a salire: sul diesel pesa il ridimensionamento del taglio alle accise.

Dopo alcuni giorni senza variazioni rilevanti, il costo dei carburanti è tornato a muoversi verso l’alto sulle strade italiane. L’incremento registrato ieri è stato contenuto, nell’ordine di un paio di centesimi, ma conferma una fase ancora delicata per gli automobilisti.


La pausa dei prezzi è già finita

Il nuovo aumento arriva mentre resta alta l’attenzione sul possibile sconto Eni e sulle reazioni degli altri operatori del settore petrolifero. Il mercato, dopo una breve fase di sostanziale stabilità, ha quindi ripreso a incorporare nuove pressioni sui prezzi finali.

Il rialzo non riguarda soltanto l’attesa per eventuali interventi commerciali. A incidere è soprattutto il cambiamento applicato al trattamento fiscale del gasolio, che ha ridotto il sostegno precedentemente garantito sul prezzo alla pompa.

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Diesel, accise dimezzate nello sconto

La riduzione del beneficio sulle accise ha portato lo sconto relativo al diesel da 12,2 a 6,1 centesimi per litro. In altre parole, il vantaggio fiscale riconosciuto agli automobilisti è stato praticamente dimezzato.

Negli ultimi giorni le quotazioni del gasolio avevano registrato una diminuzione. Il calo, tuttavia, non è bastato a neutralizzare completamente l’effetto del minore sconto fiscale: la compensazione è stata soltanto parziale e i prezzi hanno ripreso a crescere.

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