Caracas in piazza contro Delcy Rodríguez: lo scontro sull’Onu si allarga
Davanti alla sede Onu nella capitale venezuelana, dissidenti e oppositori hanno contestato la presenza di Delcy Rodríguez all’Assemblea generale e respinto il peso degli Stati Uniti nel processo politico.
«Può cercare tutto il riconoscimento internazionale che vuole, ma questo non potrà mai sostituire il voto popolare», ha affermato Andrés Velásquez durante il presidio. L’ex governatore, oggi tra i volti di La Causa R, si è unito ai manifestanti che hanno contestato la presenza di Delcy Rodríguez al centro della scena diplomatica.
La protesta davanti all’Onu
Nel cuore di Caracas, davanti alla sede delle Nazioni Unite, decine di persone hanno manifestato ieri. Nel gruppo c’erano anche esponenti dissidenti del chavismo, uniti nel respingere il ruolo assegnato alla presidente ad interim venezuelana alla sessione dell’Assemblea generale, prevista oggi a New York.
Accuse contro Caracas e Washington
I cartelli mostrati in strada prendevano di mira sia Rodríguez sia Washington. Tra gli slogan più netti, i partecipanti hanno gridato: «Lei non ci rappresenta!», accusando il Palazzo di Vetro di dare legittimità alla leader e di accettare una tutela statunitense che, a loro avviso, mette in ombra la promessa di una transizione democratica.
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Una leader sotto forte pressione
Rodríguez, che ieri ha avuto anche il suo primo incontro diretto con Donald Trump, guida il Paese da gennaio, dopo la cattura di Nicolas Maduro da parte degli Usa. Da allora opera sotto la pressione della Casa Bianca e ha cercato di riallacciare i rapporti del Venezuela con vari Paesi e con diverse organizzazioni internazionali, dopo anni di isolamento.
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