8.000Lettori online ora
Politica 2 min di lettura4 giorni fa

Calenda alza il livello: Vannacci, Russia e il rischio per l’Europa

Il leader di Azione punta il dito contro il centrosinistra e avverte: per Mosca, l’obiettivo non sarebbe l’Ucraina ma la tenuta dell’Unione europea.

Carlo Calenda lega il futuro politico italiano a uno scenario molto più ampio: secondo il leader di Azione, la partita non riguarda solo il centrosinistra o le prossime elezioni, ma anche la capacità dell’Europa di reggere a un possibile colpo dall’esterno. Nel mirino finisce Roberto Vannacci, che per Calenda sarebbe un interlocutore da evitare anche sul piano istituzionale.


Il centrosinistra nel mirino di Calenda

Ospite di 24 Mattino su Radio 24, Calenda ha definito rischiosa la linea dell’area progressista guidata da Pd e M5S. A suo giudizio, il progetto di campo largo resta pieno di contraddizioni: Schlein, ha spiegato, rinvia il nodo delle primarie al programma, ma il programma non c’è; Conte, dal canto suo, avrebbe messo sul tavolo una piattaforma fatta di elementi populisti e filorussi.

Il leader di Azione ha insistito sul fatto che, mentre i partiti litigano su formula e contenuti, la situazione internazionale si fa più tesa. Ha citato anche le proposte di Bonelli e Fratoianni, giudicate da lui poco realistiche, soprattutto sul fronte energia, e ha concluso che questa sinistra, se arrivasse al governo, sarebbe pericolosa.


Vannacci e il sospetto di Mosca

Il giudizio più duro è arrivato su Roberto Vannacci. Calenda lo ha descritto come un “asset” della Russia, collegando questa valutazione al passato da addetto militare a Mosca, ai rapporti con ambienti filo-russi e a una serie di messaggi che, secondo lui, sarebbero stati fuorvianti sull’invasione dell’Ucraina. Ha citato anche il caso del libro autopubblicato ad agosto e del boom di vendite iniziale, ritenuto da lui anomalo.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Da qui il messaggio rivolto a Giorgia Meloni: se davvero si dovessero coinvolgere tutte le opposizioni, ha sostenuto Calenda, Vannacci non dovrebbe essere convocato. Per lo stesso motivo ha rilanciato l’idea di uno “scudo democratico” e ha chiesto che i servizi presentino al Parlamento una relazione pubblica su chi stia sostenendo l’ex generale sui social, compresi i bot che ne amplificherebbero i contenuti.


L’avvertimento sul fronte russo

Nel ragionamento di Calenda, l’obiettivo di Vladimir Putin sarebbe la frattura dell’Unione europea, approfittando della fase politica americana e dell’eventuale finestra legata alle midterm negli Stati Uniti. Il leader di Azione ha richiamato il timore, condiviso a suo dire da vertici Nato e apparati di sicurezza del Nord Europa, di una possibile provocazione russa contro Paesi dell’Alleanza.

Ha ipotizzato due strade: colpire un Paese baltico, come Lituania o Estonia, per far emergere lo sganciamento di Francia, Italia e Spagna; oppure puntare direttamente su Paesi come Francia e Italia, così da spingere l’Europa verso una pace imposta da Mosca. In questo quadro, ha avvertito, il punto non sarebbe solo l’Ucraina ma la sopravvivenza stessa dell’Europa come soggetto politico.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere