Bollo auto, FdI alza l’asticella: sconto più ampio per le famiglie numerose
La proposta di Marco Osnato amplia il limite previsto dall’esecutivo e punta a lasciare fuori le vetture di fascia alta.
Per le famiglie con più di tre figli, la soglia dell’esenzione sul bollo auto potrebbe diventare più generosa. Fratelli d’Italia, infatti, ha presentato un emendamento che porta il limite fino a 160 kW, modificando il perimetro stabilito dal governo.
La soglia cambia per le famiglie numerose
La firma è quella di Marco Osnato, responsabile economico del partito, che ha messo nero su bianco la richiesta di allargare il beneficio. La misura riguarda chi ha almeno quattro figli e punta a rendere più ampia la platea dei potenziali destinatari.
Nel testo viene comunque mantenuto un paletto: l’agevolazione non dovrebbe toccare le auto di lusso. L’obiettivo, secondo l’impostazione dell’emendamento, è evitare che il vantaggio fiscale si estenda ai modelli di fascia più alta.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il confine con le vetture di fascia alta
Il punto centrale resta quindi il rapporto tra potenza del mezzo e valore dell’agevolazione. Con il nuovo tetto proposto, il beneficio coprirebbe un numero maggiore di auto rispetto all’impianto inizialmente indicato dall’esecutivo.
La modifica, se approvata, andrebbe a incidere sul bollo auto per una categoria precisa di contribuenti. Il messaggio politico è chiaro: sostenere i nuclei numerosi senza trasformare l’esenzione in un vantaggio per veicoli di lusso.
Continua a leggere
DiMartedì, il ritorno di Di Battista dopo Cuba: cosa racconterà
L’ex deputato del Movimento 5 Stelle sarà nuovamente ospite di Giovanni Floris insieme a Pier Luigi Bersani, tra politica interna, guerre e misure economiche
Berlusconi e Milano: il sindaco che non volle diventare
Dai primi affari immobiliari al Milan, passando per Mondadori e Mediaset: il legame tra il Cavaliere e la città avrebbe potuto portarlo anche a Palazzo Marino.
Meloni tira il fiato, ma guarda a destra: il nodo Vannacci
Il risultato allontana lo spettro di Futuro nazionale oltre il 15%, ma la maggioranza prepara la sfida sui gruppi parlamentari e sul candidato di Milano.
Regeni, la sentenza rompe il silenzio: “Ora serve giustizia
Dopo la decisione della Corte, Paola e Claudio Regeni chiedono alle istituzioni di trasformare il verdetto in azioni concrete.