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Politica 2 min di lettura5 giorni fa

Birra negli stadi inglesi, si riapre la partita dopo 41 anni

Andy Burnham valuta una prova pilota per cambiare il divieto in vigore dal 1985, mentre i sostenitori del calcio chiedono di allineare le regole a quelle di altri eventi sportivi.

La possibilità di riportare gli alcolici sugli spalti nel calcio inglese torna a far discutere dopo oltre quattro decenni di stop. Andy Burnham ha lasciato intendere che la norma potrebbe essere rivista con una fase di prova, aprendo uno scenario che fino a poco tempo fa sembrava lontano.


La spinta dei tifosi

La proposta ha già raccolto l’appoggio della Football Supporters' Association. Tom Greatrex, alla guida dell’organizzazione, ha bollato la regola come superata e ha contestato il divieto che impedisce di sorseggiare una birra durante una partita, mentre la stessa cosa resta possibile in altri contesti sportivi o in occasione di un concerto.

Per il mondo dei sostenitori, dunque, il tema non riguarda soltanto una bevanda sugli spalti, ma anche il trattamento riservato ai tifosi di calcio rispetto a chi assiste ad altri eventi. In questa lettura, la norma appare sempre meno coerente con le abitudini attuali del pubblico.


Burnham pensa a una prova

A New York, dove si trova per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Burnham ha spiegato che esiste un motivo per eliminare quella che considera una disparità, magari iniziando con una sperimentazione. Il premier britannico, tifoso dichiarato dell’Everton, ritiene che il calcio sia profondamente diverso da quello degli anni in cui furono introdotte le restrizioni.

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Il riferimento va alla stagione 1984-'85, segnata da episodi di violenza collegati agli hooligans. Proprio da quel contesto nacque la stretta approvata nel 1985, che oggi vieta il consumo di alcolici quando il terreno di gioco è visibile nelle partite soggette al provvedimento.


Cosa prevede oggi il divieto

La misura non riguarda soltanto una parte del calcio professionistico, ma si estende a tutte le categorie professionistiche inglesi, oltre ad alcune competizioni internazionali e alla FA Cup. Nel suo perimetro rientrano anche il possesso e il trasporto di bevande alcoliche sui mezzi diretti agli incontri interessati.

Non tutte le discipline, però, sono disciplinate allo stesso modo: rugby e cricket, per esempio, non ricadono nello stesso blocco di regole. Su questo punto si concentra anche l’argomentazione di chi chiede un aggiornamento della normativa, che ora dovrà fare i conti con possibili resistenze da parte della polizia, chiamata a valutare l’impatto sull’ordine pubblico. Per il momento, comunque, Burnham ha parlato soltanto di un test, non di una cancellazione immediata del divieto.

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