Bakkali, attacco frontale al Parlamento: «Non criminalizzate i giovani»
La deputata del Partito Democratico, ravennate e di origine marocchina, contesta duramente le misure annunciate dal governo contro gli adolescenti.
«L’unica maranza nella stanza» sarebbe lei, Ouidad Bakkali, e quella stanza coincide con il Parlamento. La deputata ravennate di origine marocchina ha scelto Instagram per affidare a un lungo intervento personale la sua critica alle iniziative del governo rivolte agli adolescenti.
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L’accusa affidata ai social
Nel messaggio, Bakkali sostiene che il Paese stia affrontando problemi molto più urgenti, presenti da Nord a Sud. A suo giudizio, la risposta delle istituzioni non dovrebbe consistere in nuove misure punitive indirizzate ai ragazzi.
La parlamentare denuncia infatti un insieme di norme che definisce «razziali e repressive», sottolineando che finirebbero per coinvolgere indistintamente tutti gli adolescenti. Il post si interrompe mentre la deputata sta introducendo un’ulteriore contestazione politica.
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Bakkali: «Non mostrifichiamo»
Il cuore della presa di posizione è il rifiuto di associare un’intera fascia d’età a comportamenti criminali. Nel suo intervento, Bakkali invita a non trasformare i giovani in un bersaglio collettivo attraverso provvedimenti presentati come risposta all’emergenza.
La deputata definisce inoltre «eversivo» uno degli atti contestati, ma il testo disponibile non riporta per intero il riferimento. La critica resta quindi concentrata sul pacchetto di misure per gli adolescenti e sul modo in cui, secondo Bakkali, il Parlamento sta affrontando il tema.
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