390notizie oggi Scopri i vantaggi
Politica 1 min di lettura28 min fa

Salis contro la stretta sulla sicurezza: «Serve inclusione, non pancia»

La sindaca di Genova critica la risposta del governo dopo le violenze registrate a Milano e Torino e chiede di ascoltare le nuove generazioni.

Le violenze e le devastazioni avvenute nei giorni scorsi a Milano e Torino riaccendono il confronto sulle politiche per l’ordine pubblico. Silvia Salis, sindaca di Genova, contesta l’efficacia della stretta varata dal governo proprio mentre, per sabato, sono previste nuove manifestazioni.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Salis boccia la linea del governo

Secondo la sindaca, i provvedimenti sulla sicurezza rispondono più alla ricerca di consenso che alla necessità di affrontare le cause dei disordini. «I decreti sicurezza servono solo a sfamare la pancia del Paese», ha affermato Salis, intervenendo sul dibattito aperto dagli episodi di violenza.

La prima cittadina genovese ha definito molto gravi i fatti verificatisi soprattutto nei due capoluoghi del Nord. Il suo giudizio arriva alla vigilia di altri cortei e iniziative pubbliche già fissati per sabato, in un clima reso più teso dagli scontri recenti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Ascolto e inclusione come risposta

Salis ha riconosciuto l’importanza di dare spazio alle istanze dei giovani, sostenendo che le loro voci debbano essere prese in considerazione. Allo stesso tempo, ha osservato che quanto accaduto a Milano e Torino non può essere ricondotto soltanto a una protesta: in quei casi, a suo giudizio, la violenza sarebbe stata usata con l’obiettivo di distruggere.

Pur condannando quei comportamenti, la sindaca ritiene che la risposta non debba limitarsi all’inasprimento delle norme. La strada indicata è quella dell’inclusione, considerata più utile per affrontare il disagio giovanile insieme alla necessità di garantire l’ordine pubblico.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere