Antisemitismo, il primo sì divide i partiti: Pd non vota, Iv sceglie la maggioranza
La commissione Affari costituzionali dà il via libera al mandato al relatore, ma il passaggio sul disegno di legge mette in evidenza posizioni diverse tra le forze politiche.
Il disegno di legge sull’antisemitismo supera l’esame della commissione Affari costituzionali della Camera, ma il via libera non arriva con un fronte politico compatto. Al momento decisivo, infatti, maggioranza e opposizioni si dividono e Italia Viva si schiera con i partiti di governo.
Un voto che mostra le distanze
La commissione ha approvato il mandato al relatore, consentendo così al provvedimento di proseguire il proprio iter verso l’Aula. Il consenso, tuttavia, non è stato condiviso da tutte le forze presenti.
A favore hanno votato i partiti della maggioranza e Italia Viva. Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Futuro nazionale hanno invece espresso voto contrario, mentre +Europa ha scelto di astenersi.
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Il Pd resta fuori dal voto
Il Partito democratico non ha partecipato alla votazione. La sua mancata presenza al momento del voto finale si aggiunge alle posizioni differenti espresse dagli altri gruppi e rende ancora più evidente la frattura politica sul testo.
Per l’arrivo del disegno di legge in Aula potrebbero servire tempi lunghi. Esiste però anche l’ipotesi, sostenuta da alcuni, di puntare all’approvazione il 7 ottobre: una possibilità indicata nel quadro di un iter parlamentare ancora da definire.
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