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Politica 2 min di letturaAggiornato 1 min fa

Anac, Altieri designato presidente: opposizioni contro il governo

Meloni rivendica la competenza dell’esecutivo, Pd e M5S denunciano il rischio di subordinazione politica dell’Autorità

Aggiornamento delle 18:24

Matteo Salvini ha detto di ritenere regolare la designazione di Altieri all’Anac, dopo le contestazioni sulla possibile incompatibilità. Il vicepremier ha inoltre definito ingenerose le polemiche su Giulio Centemero.

Aggiornamento delle 17:26

È emerso un possibile profilo di incompatibilità previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo 150 del 2009: la norma esclude chi abbia ricoperto incarichi di partito nei tre anni precedenti alla nomina. Altieri era stato indicato dalla Lega come responsabile del dipartimento Difesa nel settembre 2024 e oggi ricopre anche ruoli dirigenziali in Leonardo e Fincantieri Infrastructure. Libera e il deputato Avs Angelo Bonelli hanno sostenuto che questi incarichi rendano la designazione contraria alla legge e configurino un conflitto d’interessi.

Il governo ha designato Nuccio Altieri alla presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione. La scelta ha provocato la reazione immediata delle opposizioni.

Giorgia Meloni ha difeso l’operato dell’esecutivo durante la visita a Eicma, a Milano. A chi le ha chiesto conto della nomina, la presidente del Consiglio ha risposto: «Cosa devo dire? Perché era nelle nostre competenze farlo».

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Le accuse del Partito democratico

Irene Tinagli, eurodeputata del Partito democratico e presidente della commissione per l’emergenza abitativa a Bruxelles, ha definito la designazione «un fatto gravissimo». Secondo la parlamentare, la guida dell’Anac dovrebbe essere affidata a una figura indipendente dalla politica, mentre Altieri ha alle spalle una lunga esperienza nei partiti, tra Forza Italia, Popolo della Libertà, Conservatori e Riformisti e Lega.

Tinagli ha collegato la nomina anche alla scelta di Elisabetta Pellegrini come commissaria per il terzo pilastro del piano casa. La dirigente, indicata come vicina a Matteo Salvini al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avrebbe poteri di deroga, prevenzione e controllo sulla corruzione. Per l’esponente del Pd, le due designazioni aumentano i dubbi sulla gestione di infrastrutture, bandi e appalti, dal Ponte sullo Stretto al piano abitativo.


Il Movimento 5 Stelle prepara l’opposizione

Anche i parlamentari del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia hanno contestato la decisione. A loro giudizio, mettere un esponente di partito al vertice dell’Anac indebolisce l’autonomia dell’Autorità e conferma l’insofferenza dell’esecutivo verso gli organismi di controllo.

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Il deputato Agostino Santillo ha sostenuto che gli appalti pubblici, soprattutto mentre il governo prepara grandi opere e procedure più rapide, richiedono verifiche solide. Il parlamentare ha accusato l’esecutivo di considerare i controlli un ostacolo e ha chiesto il ritiro della designazione, richiamando il lavoro svolto dal presidente uscente Giuseppe Busia.


Le altre critiche alle autorità

Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista, ha inserito la nomina in un insieme più ampio di decisioni attribuite alla Lega. Nel suo elenco figurano Alberto Bagnai all’Antitrust, Giulio Centemero come commissario della Consob e le designazioni di Mirco Carloni e Annalisa Tardino nelle autorità portuali.

Faraone ha osservato che Antitrust, Consob e Anac sono state create per operare senza dipendere dai partiti. A suo giudizio, trasformarle in spazi di assegnazione politica ne comprometterebbe la funzione di vigilanza sui mercati e sul rispetto delle regole.

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