Acerbo difende Siher e nega sostegno ad Hamas
Il segretario di Rifondazione contesta il fermo del 30enne e accusa la destra di strumentalizzare le sue parole
Youssef Siher è stato fermato con l’accusa di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità terroristica, e il caso ha aperto uno scontro politico. Maurizio Acerbo ha contestato la misura e respinto ogni vicinanza ad Hamas.
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Le reazioni dalle opposizioni
Angelo Bonelli, interpellato dai giornalisti, ha separato il giudizio politico dalla valutazione giudiziaria. Il leader di Avs ha definito Hamas «il peggior nemico del popolo palestinese» e ha aggiunto: «Chi inneggia ad Hamas è un grande idiota».
Anche Andrea Orlando, intervenuto a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, ha distinto la libertà di opinione dal sostegno all’organizzazione. L’ex ministro e consigliere regionale in Liguria ha osservato che, così come non si può esaltare la Decima Mas, non si dovrebbe incitare Hamas.
La posizione di Acerbo
Acerbo ha sostenuto che dalle notizie disponibili non emergesse con chiarezza il motivo del fermo di Siher. Il 30enne è amministratore del gruppo Movimento 17 ottobre, nato dopo gli scontri urbani avvenuti otto giorni prima. Secondo il segretario di Rifondazione, al massimo gli si potrebbe contestare la convocazione sui social di manifestazioni non autorizzate.
Nel suo intervento ha richiamato anche lo stage svolto da Siher all’ISPI, istituto di studi strategici che Acerbo ha definito vicino alle posizioni della NATO. Ha inoltre chiesto se fosse vietato esprimere apprezzamento per Hamas, sostenendo che la libertà di opinione debba valere anche per idee che non condivide.
Di fronte alle critiche, Acerbo ha spiegato che il suo intervento aveva un’impostazione garantista e non costituiva un’apertura verso Hamas. «Noi non siamo mai stati sostenitori Hamas, siamo contro l’Islam politico», ha scritto, ribadendo poi: «Siamo contro Hamas e contro Netanyahu».
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Le accuse degli avversari
Filippo Sensi, senatore del Partito Democratico, ha attaccato Acerbo ricordando che il Pd gli ha prestato un senatore per consentire la formazione di una componente parlamentare. Il segretario di Rifondazione ha replicato sostenendo che Sensi sarebbe difficilmente riconducibile alla sinistra.
Le critiche sono arrivate anche da Forza Italia. Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale e responsabile Esteri del partito, ha accusato Acerbo di ammiccare ai movimenti del terrorismo islamico e ha collegato la sua presenza nell’area progressista al sostegno ricevuto dal Pd in Parlamento. A suo giudizio, l’episodio alimenterebbe interrogativi sulle conseguenze di un eventuale governo della sinistra sui rapporti con il fondamentalismo islamico e con i valori occidentali.
Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, ha definito inaccettabile l’idea che l’apologia di Hamas possa essere lecita. Ha ricordato che l’Unione Europea considera Hamas un’organizzazione terroristica e ha chiesto a Elly Schlein e Giuseppe Conte di prendere le distanze dalle parole di Acerbo.
Lupi ha inoltre sostenuto che su terrorismo, antisemitismo e tutela della democrazia non possano esserci ambiguità. La vicenda resta legata al procedimento contro Siher, fermato per l’ipotesi di istigazione a delinquere con l’aggravante della finalità terroristica.
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