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Politica 2 min di lettura4 giorni fa

A22, sette setter senza vita: il nodo dei box verso la Lapponia

La Procura dovrà chiarire come sia stato possibile il decesso dei sette animali, trovati in un’auto ferma vicino a Vipiteno durante il trasferimento per una battuta di caccia.

Restano da chiarire le circostanze che hanno portato alla morte di sette setter inglesi trasportati verso la Lapponia. Gli accertamenti veterinari disposti dall’Autorità Giudiziaria dovranno stabilire le cause dei decessi e fornire elementi utili a valutare eventuali responsabilità.


Gli esami dovranno chiarire le responsabilità

La documentazione raccolta dagli investigatori comprende anche immagini del vano posteriore della vettura. Dalle fotografie emergerebbe una disposizione particolarmente compressa: i trasportini erano collocati vicino al portellone e risultavano circondati da bagagli, con possibili ostacoli alla circolazione dell’aria.

Gli animali, secondo le verifiche effettuate, avevano passaporto europeo, microchip e vaccinazioni obbligatorie aggiornate. La regolarità dei documenti non esclude tuttavia la necessità di approfondire le modalità concrete del trasporto e le condizioni in cui i cani sono stati sistemati.


Sotto esame il viaggio in autostrada

Il dramma è avvenuto nell’area di servizio Trens Est, nei pressi di Vipiteno, lungo la carreggiata nord dell’Autostrada del Brennero. La sera di domenica 13 settembre un automobilista ha segnalato la presenza degli animali ormai esanimi all’interno del bagagliaio di una macchina parcheggiata.

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A bordo si trovavano persone residenti in Lombardia, dirette in Lapponia per una battuta di caccia insieme ai cani. Quando gli agenti della Polizia Stradale di Vipiteno hanno raggiunto il luogo, sei setter erano già morti; il settimo era ancora in condizioni critiche e alcuni presenti stavano tentando di rianimarlo. L’intervento veterinario non è però bastato: l’animale è deceduto poco dopo.


Quattro box in uno spazio ristretto

Nel vano posteriore erano stati collocati quattro trasportini. Due maschi occupavano singolarmente una gabbia, mentre le cinque femmine erano state sistemate negli altri contenitori. Bagagli e box avrebbero ridotto lo spazio disponibile e coperto le aperture destinate all’aerazione.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati sequestrati il veicolo, le carcasse dei sette cani, le armi utilizzate per la caccia e le munizioni. Il materiale acquisito sarà esaminato insieme agli esiti degli accertamenti veterinari, necessari per ricostruire con precisione la dinamica dei decessi.

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