51 giornate nazionali, l’avvertimento di Mattarella: scuole in affanno
Il presidente della Repubblica promulga due nuove ricorrenze e chiede di limitare il ricorso alle leggi celebrative, ormai prive di criteri uniformi
Il calendario delle giornate nazionali si è ormai ampliato al punto da rendere difficile, per le scuole, rispettare tutti gli impegni previsti dalle diverse leggi. Sergio Mattarella ha sollevato il problema nella lettera inviata ai presidenti delle Camere, contestualmente alla promulgazione della legge sulla giornata nazionale del riciclo della Carta, trasmessa dal Senato il 12 ottobre scorso. Nello stesso periodo sono state promulgate anche le norme sulla giornata della “meraviglia”.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
Mattarella chiede di frenare la crescita
Secondo il presidente della Repubblica, nelle ultime tre legislature sono state approvate 36 leggi dedicate all’istituzione di nuove giornate nazionali. Venti di queste sono state varate durante la legislatura in corso, senza che nel tempo siano stati definiti criteri comuni per stabilire quali ricorrenze meritino questo riconoscimento.
Il conteggio complessivo, al di là delle feste nazionali, è arrivato così a 51 giornate. Mattarella ha definito questa crescita “vertiginosa” e ha rivolto alle Camere l’invito a “contenere in termini ragionevoli” la tendenza ad aggiungerne altre.
Scuole già gravate da molti obblighi
Le leggi istitutive prevedono spesso che amministrazioni ed enti pubblici organizzino iniziative informative o celebrative. Un ruolo particolarmente rilevante viene assegnato alle scuole e, in alcuni casi, alle università, chiamate a proporre attività didattiche e divulgative sui temi delle singole ricorrenze.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Nella sua lettera, Mattarella ha osservato che alcune giornate conservano un’importante funzione di memoria o trasmettono messaggi di valore. Non tutte, tuttavia, sembrano avere lo stesso peso e l’elevato numero di appuntamenti rende “addirittura inverosimile” che gli istituti scolastici possano svolgere ogni compito previsto, senza ridurre il tempo destinato all’insegnamento ordinario.
Leggi non sempre lo strumento adatto
Il presidente ha inoltre messo in dubbio l’efficacia concreta di un calendario così fitto. Quando le ricorrenze diventano numerose, ha spiegato, diventa più difficile garantire che ciascuna raggiunga davvero gli obiettivi indicati dalla legge.
Per questo Mattarella ha suggerito di valutare strumenti diversi dalla legge per sostenere iniziative di sensibilizzazione e memoria. L’obiettivo, secondo il capo dello Stato, è preservare il significato delle giornate più importanti evitando che la loro moltiplicazione ne indebolisca l’impatto.
Continua a leggere
Patrimoniale, è scontro nel campo largo: la soglia indicata da Avs
Conte contesta l’efficacia dell’imposta sui grandi patrimoni, mentre Bonelli e Fratoianni difendono una misura rivolta alle ricchezze superiori a 5,4 milioni di euro
Balcani, il monito di Paglia: «La sicurezza passa dai radar
Il consigliere del ministro della Difesa richiama l’attenzione sui rischi nella regione e chiede all’Europa una posizione più incisiva sulla guerra in Ucraina.
Giornate nazionali, Mattarella frena: già 51 e le scuole non bastano
Il presidente della Repubblica invita Parlamento e istituzioni a ridurre il ricorso a nuove ricorrenze legislative e segnala il peso crescente sulle scuole
Mattarella firma la giornata della carta: il nodo delle 51 ricorrenze
Il Capo dello Stato ha promulgato la legge sul riciclo, ma nella lettera alle Camere segnala l’aumento delle celebrazioni e il peso crescente per le scuole.