4 ottobre, doppia ricorrenza: il nodo che il Parlamento non ha sciolto
Dalla festa di San Francesco alla Giornata del riciclo della carta, Mattarella richiama le Camere sulla necessità di un quadro coerente per le celebrazioni nazionali.
Resta ancora irrisolta la sovrapposizione prevista per il 4 ottobre: la Festa nazionale di San Francesco d’Assisi convive infatti con la celebrazione di Santa Caterina, che conserva però un livello giuridico diverso, quello di solennità civile. Il richiamo alla necessità di correggere questa anomalia non ha ancora prodotto un intervento parlamentare.
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San Francesco e Santa Caterina restano sovrapposti
La questione era stata sollevata da Sergio Mattarella l’8 ottobre di un anno fa, quando il Presidente della Repubblica aveva scritto a Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, presidenti rispettivamente del Senato e della Camera. Secondo il capo dello Stato, la stessa data non può assumere contemporaneamente il valore di festività nazionale e quello, meno incisivo, di solennità civile.
Mattarella aveva inoltre chiesto di chiarire se la giornata festiva dovesse essere dedicata soltanto a San Francesco oppure a entrambi i santi. «La medesima giornata – il 4 ottobre – non può essere qualificata, al contempo, sia festività nazionale sia solennità civile», aveva osservato, ricordando che dall’attribuzione dei due status derivano conseguenze differenti nell’ordinamento.
Anche le celebrazioni militari chiedevano ordine
Un precedente riguarda la Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino. In una lettera del 6 maggio 2022 indirizzata all’allora presidente del Consiglio Mario Draghi, Mattarella aveva evidenziato l’assenza di una disciplina generale per le ricorrenze dedicate alle Forze Armate.
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Il Presidente aveva suggerito di riconoscere in modo unitario il 4 novembre come Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, inserendo quella ricorrenza in un riassetto complessivo. L’indicazione è stata poi raccolta con l’approvazione della relativa legge nel marzo 2024.
Il nuovo richiamo arriva con la carta
L’ultimo intervento del Quirinale si colloca nel momento in cui Mattarella ha promulgato la legge che introduce la Giornata nazionale per il riciclo della carta. La firma non è stata accompagnata da obiezioni sul contenuto del provvedimento né da contestazioni legate alla sua costituzionalità.
Il capo dello Stato ha però invitato il Parlamento a frenare l’aumento delle giornate istituite per legge. Nel messaggio ha rilevato che le ricorrenze dedicate a valori, avvenimenti, intenzioni e aspetti della vita sono cresciute rapidamente, senza criteri comuni, e ha chiesto di contenere «la tendenza ad accrescere i giorni dedicati». Mattarella ha anche ricordato che la promulgazione resta un dovere quando una legge è stata approvata da Camera e Senato, pur potendo il Presidente non condividerne il merito.
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