Zontes ZT703-RR, il tris che sfida le sportive medie
La nuova carenata cinese punta su un tre cilindri da 95 CV, tecnologia evoluta e una ciclistica pensata per rendere efficace la guida tra curve e rettilinei.
La ZT703-RR si presenta con una dotazione che punta a distinguersi già dai primi dettagli: sella a 820 millimetri, pneumatici da 17 pollici nelle misure 120/70 davanti e 180/55 dietro, oltre alle livree Red e Black. Il progetto Zontes cerca così un equilibrio tra utilizzo quotidiano e aspirazioni sportive.
Anche nei trasferimenti più lunghi la carenata non rinuncia alla praticità. Il controllo della velocità di crociera alleggerisce la guida nei tratti autostradali, mentre il cambio elettronico consente di salire di rapporto senza azionare la frizione e senza interrompere la spinta.
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La ciclistica guarda alla pista
Le appendici aerodinamiche inserite nella carenatura non hanno soltanto una funzione estetica. Il loro disegno è stato studiato per aumentare il carico sull'avantreno alle velocità più elevate, con l'obiettivo di migliorare la stabilità in frenata e limitare gli alleggerimenti dello sterzo quando si accelera rapidamente in uscita dalle curve.
A completare il reparto dinamico provvede una dotazione Marzocchi regolabile. La forcella permette di modificare precarico, compressione ed estensione; sul monoammortizzatore posteriore si possono invece impostare precarico ed estensione, così da adattare il comportamento della moto al pilota e al percorso.
Elettronica e carattere del motore
Il cuore della ZT703-RR è un propulsore a tre cilindri in linea da 699 centimetri cubi. La potenza raggiunge 95 CV, equivalenti a 70 kW, a 11.500 giri al minuto, mentre la coppia massima è di 74,4 Nm a 8.500 giri: valori pensati per offrire una risposta corposa ai medi senza rinunciare alla progressione nella parte alta del contagiri.
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L'acceleratore elettronico gestisce l'apertura del gas con una risposta progressiva, riducendo gli interventi bruschi tipici delle transizioni più repentine. Per chi possiede la patente A2 è prevista anche una configurazione depotenziata a 35 kW.
Sicurezza anche a moto inclinata
La gestione dei controlli si affida a una piattaforma inerziale a sei assi, capace di rilevare in tempo reale i movimenti della moto sui diversi piani. Il controllo di trazione può così intervenire sulla ruota posteriore in modo più graduale, evitando tagli eccessivamente bruschi.
La stessa tecnologia coordina l'ABS a doppio canale in curva. Il sistema modula la frenata anche quando la moto è inclinata, offrendo un supporto ulteriore sui fondi umidi, sporchi o caratterizzati da una ridotta aderenza.
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