Zontes 552, la sfida al TMAX parte da peso e dotazione
Quattro scooter con motore bicilindrico da 52 CV cercano spazio tra i maxiscooter: il punto decisivo sarà il prezzo, ancora sconosciuto in Italia.
Il margine per competere con il TMAX non manca: il modello Yamaha parte da 13.499 euro e arriva a 15.699 euro nella configurazione Tech Max, mentre Zontes è nota per proporre molti contenuti a costi più contenuti. La nuova famiglia 552, però, non ha ancora un listino italiano né una data ufficiale di arrivo.
Le prime consegne in Europa sono attese tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Resta da vedere se il vantaggio economico sarà sufficiente a conquistare anche chi, oltre alle prestazioni, considera determinanti assistenza, valore dell’usato e affidabilità percepita.
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Il debutto resta ancora incerto
I quattro scooter erano stati mostrati a EICMA 2025, ma quasi un anno dopo la situazione commerciale italiana non è stata definita. Sul sito nazionale del marchio, il vertice della gamma continua a essere rappresentato dal 368G.
Un’indicazione concreta arriva invece dalla Cina: il 552G è comparso nei documenti di omologazione con la sigla ZT500T-G. In quella configurazione vengono indicati 208 kg e una velocità massima di 160 km/h, lo stesso valore dichiarato per il TMAX.
Meno chili, più ambizioni
La caratteristica che può rendere davvero interessante il progetto è la massa. Il 552H, variante più sportiva, utilizza un telaio completamente in alluminio e dichiara 178 kg, contro i 219 kg del TMAX 2026. Anche ipotizzando che il dato cinese sia riferito al veicolo senza carburante, il divario rimarrebbe vicino ai 30 kg: il serbatoio da 14,5 litri, quando pieno, aggiunge circa dieci chili.
Zontes ha ottenuto questo risultato rinunciando all’architettura più diffusa tra gli scooter, nella quale il motore svolge anche il ruolo di forcellone. Il propulsore è invece ancorato al telaio in posizione centrale, mentre la trasmissione a variazione continua trova posto in un forcellone in alluminio. La soluzione riduce le masse non sospese e punta a migliorare la stabilità, seguendo un’impostazione già associata alla storia del TMAX dal 2001.
Quattro versioni, quattro destinazioni
Il cuore meccanico è un bicilindrico parallelo da 531 cm³, raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero e otto valvole, alimentato da iniezione Bosch e conforme alla normativa Euro 5+. La potenza raggiunge 52 CV a 7.250 giri, mentre la coppia massima è di 56 Nm a 5.500 giri.
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Il confronto con il rivale giapponese è favorevole sulla potenza: il TMAX dispone di 562 cm³ e sviluppa 47,6 CV a 7.500 giri, con 55,7 Nm a 5.250 giri. La coppia è quindi quasi sovrapponibile, ma il 552 offre circa quattro cavalli in più. Il limite riguarda la patente A2: i 38 kW dichiarati da Zontes superano la soglia di 35 kW, mentre il modello Yamaha vi rientra. Per ora non è stata comunicata una versione depotenziata.
Il 552H è la proposta più dinamica e adotta anche un interasse contenuto a 1.445 mm. Il 552S privilegia invece la praticità, grazie al vano sotto la sella più ampio della gamma, ed è pensato per gli spostamenti quotidiani e per i viaggi.
Il 552Z utilizza la stessa base del modello S, ma la abbina a un’impostazione estetica e ciclistica più aggressiva. Il 552G, infine, interpreta il tema del crossover: ruota anteriore da 17 pollici, posteriore da 15, cerchi a raggi, pneumatici semitassellati, controllo di trazione escludibile, protezioni laterali e pedane adatte anche alla guida in piedi. L’obiettivo dichiarato dal progetto è inserirsi nello spazio occupato da Honda X-ADV.
Una dotazione da categoria superiore
La parte ciclistica comune comprende una forcella rovesciata, un ammortizzatore posteriore regolabile e due dischi anteriori con pinze radiali a quattro pistoncini. L’impianto dispone inoltre di ABS a due canali.
L’equipaggiamento comprende acceleratore elettronico, modalità di guida, controllo della velocità, avviamento senza chiave e strumentazione TFT con collegamento allo smartphone, gestito attraverso un comando sul blocchetto sinistro. Sono previste anche telecamere davanti e dietro, utilizzabili come registratore di bordo.
A completare la dotazione arrivano manopole e sella riscaldabili, sensori per la pressione degli pneumatici e due prese, una USB-A e una USB-C. Sul TMAX di accesso, invece, le manopole riscaldate e il controllo della pressione costano rispettivamente 242 e 191 euro come optional.
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