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Motori 2 min di lettura4 ore fa

Volvo Cars, Cina in picchiata: il trimestre chiude a -10,7%

Il costruttore svedese ridimensiona le attese per il 2026, mentre Europa ed elettriche offrono segnali più solidi.

La frenata del mercato cinese non lascia intravedere miglioramenti e negli Stati Uniti la domanda di vetture di alta gamma recupera più lentamente del previsto. «La flessione del mercato cinese non ha mostrato segni di attenuazione e la ripresa nel segmento premium statunitense è rimasta al di sotto delle nostre precedenti aspettative», ha spiegato Erik Severinson, direttore commerciale di Volvo Cars.


L’Europa sostiene i volumi

A compensare almeno in parte le difficoltà degli altri mercati contribuisce l’area europea, insieme al resto del mondo. Qui le vendite al dettaglio hanno raggiunto 90.548 vetture, con un incremento del 2% su base annua.

Il risultato è stato sostenuto soprattutto dai modelli completamente elettrici, le cui consegne sono salite del 51%. Nel complesso, le auto elettrificate hanno segnato un progresso del 12% e hanno rappresentato il 64% delle vetture vendute nella regione. Severinson ha indicato nell’EX60 e nelle più recenti ibride ricaricabili a lunga autonomia i principali fattori alla base della domanda europea.


Per il 2026 cambiano le prospettive

Il quadro commerciale ha spinto Volvo Cars a rivedere le aspettative sull’intero 2026. La società svedese non prevede più di centrare gli obiettivi fissati in precedenza per i volumi e per il flusso di cassa, ma ha scelto di non pubblicare una nuova previsione per il breve periodo.

La decisione nasce dall’aumento dell’incertezza e dal deterioramento delle condizioni di mercato. Secondo l’azienda, tuttavia, la sospensione delle indicazioni a breve termine non modifica la strategia di lungo periodo, che punta a flussi di cassa fortemente positivi e alla costruzione di una struttura capace di raggiungere un margine Ebit dell’8%.

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Il trimestre chiude sotto pressione

Tra luglio e settembre 2026 Volvo Cars ha consegnato nel mondo 141.609 automobili, il 10,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato complessivo riflette soprattutto l’impatto dei mercati cinese e statunitense, mentre la tenuta europea ha attenuato la contrazione.

In Cina le consegne si sono fermate a 20.284 unità, con una diminuzione del 40,6% annuo. A pesare sono state la concorrenza più aggressiva dei costruttori locali, la pressione sui prezzi e un contesto economico sfavorevole, all’interno di un comparto delle auto di alta gamma ancora caratterizzato da una marcata riduzione dei volumi.


Stati Uniti, recupero ancora lento

Nelle Americhe Volvo Cars ha venduto 30.777 vetture, il 14% in meno su base annua. La fiducia dei consumatori è rimasta debole e il segmento dei SUV ha subito una competizione più intensa.

Sul confronto ha inciso anche il livello elevato raggiunto nello stesso periodo dell’anno precedente, quando le vendite di auto elettrificate avevano beneficiato dell’imminente scadenza degli incentivi. La ripresa della domanda per i modelli completamente elettrici e per le ibride ricaricabili procede inoltre a un ritmo inferiore alle attese. «In Europa continuiamo a registrare una forte domanda per le nostre auto nuove», ha aggiunto Severinson, collegando il risultato alla gamma elettrica e ibrida recentemente ampliata.

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