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Motori 1 min di lettura1 ora fa

Tesla Roadster, l’ala che può cambiare tutto: fino a 700 kg

Il brevetto descrive un elemento aerodinamico posteriore regolabile, capace di passare dalla minima resistenza a un carico molto elevato oltre i 160 km/h.

Un’ala posteriore capace di modificare radicalmente il comportamento della vettura potrebbe essere una delle sorprese legate alla nuova Tesla Roadster. Il brevetto depositato dall’azienda descrive infatti un sistema mobile con più configurazioni, dalla deportanza praticamente assente fino a un carico aerodinamico dichiarato di 700 kg alla velocità massima.

Il collegamento con la Roadster, però, non è ancora confermato. Tesla non indica mai quel modello nella documentazione tecnica e il disegno della vettura appare soltanto simile alla sportiva attesa nelle prossime settimane.


Un’ala con due personalità

Nella configurazione assimilabile al DRS, lo spoiler dovrebbe generare deportanza nulla, riducendo così la resistenza all’avanzamento. All’estremo opposto, l’impostazione più aggressiva sarebbe pensata per aumentare la pressione della vettura sull’asfalto quando la velocità supera i 160 km/h.

Il valore massimo indicato dal brevetto è particolarmente rilevante per un’auto destinata alla circolazione stradale. Per avere un termine di paragone, la McLaren Senna omologata per l’uso su strada raggiunge 800 kg di deportanza a 250 km/h: il dato Tesla, pur riferito a condizioni diverse, colloca il progetto su un livello molto ambizioso.

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Roadster, il dubbio resta aperto

La sagoma mostrata nei disegni richiama quella della Tesla Roadster, ma non coincide completamente con il prototipo presentato nel 2017. Il modello raffigurato sembra una coupé con tetto fisso, mentre la vettura annunciata nove anni fa era una 2+2 dotata di tetto rimovibile.

Queste differenze impediscono di considerare lo spoiler una dotazione già destinata alla nuova sportiva. Potrebbe trattarsi di un’evoluzione del progetto originario oppure di una soluzione sviluppata per un’altra vettura. La presentazione ormai vicina della Roadster chiarirà se l’ala mobile entrerà davvero nella configurazione finale.

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