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Colapinto, Baku è alle spalle: Briatore difende anche Vasseur

Il responsabile dell’Alpine archivia l’errore del pilota argentino e invita a tenere le discussioni interne lontane dall’esterno, mostrando solidarietà al dirigente Ferrari

Flavio Briatore prova a chiudere il capitolo più complicato dell’ultimo Gran Premio per l’Alpine. L’errore di Franco Colapinto a Baku ha lasciato la squadra senza punti pesanti nella lotta per il quinto posto nel campionato costruttori, ma il dirigente italiano ha scelto di riportare l’attenzione sul prossimo appuntamento di Sepang.

Nella conferenza della FIA, accanto a Frederic Vasseur e James Vowles, Briatore ha anche difeso il responsabile della Ferrari dalle critiche che aumentano quando i risultati non arrivano. Una presa di posizione che sposta il centro del confronto: non più i provvedimenti ipotizzati nei confronti di Colapinto, ma la gestione interna delle difficoltà e della pressione esterna.


Briatore archivia l’errore di Baku

Dopo il duro comunicato diffuso dall’Alpine al termine della gara azera, il tono del dirigente è apparso molto più conciliante. L’ipotesi di valutare conseguenze per il pilota argentino, avanzata nelle ore immediatamente successive all’incidente, non è stata riproposta nella conferenza di Sepang.

«Tutto quello che facciamo deve restare all’interno della squadra», ha spiegato Briatore parlando dell’episodio. Ha ammesso di essere rimasto profondamente deluso, così come gli altri membri del gruppo e lo stesso Colapinto, ma ha invitato tutti a considerare Baku come un capitolo concluso: tornare indietro, ha osservato, non è possibile.

Il risultato ha avuto un peso concreto per l’Alpine, impegnata nel confronto con la Racing Bulls per la quinta posizione. La scuderia ha lasciato per strada molti punti in un fine settimana giudicato negativo, ma ora l’obiettivo dichiarato è concentrarsi sulla gara successiva invece di prolungare il dibattito sull’accaduto.


La solidarietà a Frederic Vasseur

Il passaggio più inatteso della conferenza ha riguardato però la Ferrari. Briatore ha sottolineato quanto sia più intensa l’attenzione che circonda Vasseur e ha ricordato che gli errori attirano una reazione della stampa molto più rumorosa rispetto ai momenti positivi.

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«Quando le cose vanno male, i giornali si svegliano e fanno “boom, boom”», ha detto il dirigente, riconoscendo che questa dinamica fa parte del mondo della Formula 1. Secondo Briatore, il responsabile Ferrari deve affrontare una pressione superiore a quella dell’Alpine proprio per la dimensione e la popolarità della scuderia di Maranello.

Il manager piemontese ha comunque ribadito che la stampa è indispensabile per questo sport, pur aggiungendo che in alcune circostanze le squadre avrebbero bisogno di un atteggiamento più comprensivo. La sua difesa è arrivata proprio mentre Vasseur partecipava alla stessa conferenza, trasformando il confronto su Baku in un ragionamento più ampio sulla pressione mediatica.


Anche Norris aveva fatto marcia indietro

Nel corso della settimana era arrivata inoltre una correzione da parte di Lando Norris. Il pilota, bersaglio di minacce e insulti da parte di una frangia aggressiva dei sostenitori di Colapinto, si è scusato attraverso le reti sociali per avere chiesto la squalifica del ventitreenne argentino.

La richiesta era stata considerata eccessiva da molti osservatori. Il dietrofront di Norris e il ridimensionamento delle parole di Briatore hanno così contribuito a raffreddare una vicenda nata dall’incidente di Baku e destinata, nelle intenzioni dell’Alpine, a rimanere confinata alle discussioni interne della squadra.

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