Vigna esalta Tesla: la Roadster riaccende la sfida dell’auto elettrica
Il numero uno di Ferrari vede nella nuova sportiva americana la prova che anche un settore maturo può ancora sorprendere con idee radicali.
Benedetto Vigna guarda alla nuova Tesla Roadster come a un segnale positivo per l’intero settore automobilistico. Secondo l’amministratore delegato di Ferrari, il progetto della sportiva elettrica americana dimostra che l’innovazione non si è esaurita, nemmeno in un mercato considerato ormai maturo.
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Vigna applaude il coraggio di Tesla
L’intervento del manager italiano arriva mentre la Roadster attende ancora il passaggio decisivo alla produzione, indicato per il 2028. Il modello ha attirato l’attenzione soprattutto per le soluzioni tecniche e per le prestazioni promesse, alimentando il dibattito sulle possibilità delle vetture elettriche ad alte prestazioni.
Vigna ha riconosciuto a Tesla il merito di aver rimesso al centro l’audacia progettuale. “La loro presentazione dimostra chiaramente che, anche nel mondo dell’auto, c’è ancora molto da fare. Dobbiamo continuare a sognare”, ha affermato, prima di rivolgere un ringraziamento alla casa statunitense anche in qualità di europeo.
Ferrari affronta la stessa sfida
Mentre Tesla deve ancora trasformare gli annunci in un’auto prodotta su larga scala, Ferrari sta cercando di conquistare il pubblico con la propria strategia elettrica. Il primo modello completamente alimentato a batteria del marchio di Maranello, chiamato Luce, ha però suscitato dubbi tra gli investitori: dopo la sua presentazione di maggio, il titolo Ferrari ha registrato una flessione.
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Il progetto della vettura è stato sviluppato anche con il contributo di Jony Ive, ex responsabile del design di Apple, e del gruppo LoveFrom. Vigna ha spiegato che il confronto con professionisti esterni ha permesso di mettere in discussione le scelte iniziali: “Se avessimo lavorato da soli, non avremmo ottenuto questo risultato”.
Il mercato resta prudente
Le reazioni finanziarie al ritorno della Roadster sono state meno lineari dell’entusiasmo suscitato dal prodotto. In un primo momento le azioni Tesla sono salite, ma successivamente gli analisti hanno evidenziato la distanza temporale dalla commercializzazione e i precedenti rinvii del programma.
Il nodo, quindi, non riguarda soltanto ciò che la nuova sportiva promette sulla carta. La prova decisiva sarà il rispetto della tabella di marcia e l’avvio effettivo della produzione, previsto tra circa due anni, mentre Ferrari continua a misurarsi con le aspettative legate alla sua prima automobile elettrica.
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