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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Fiat Koala, l’elettrica da 15.000 euro che sfida la città

Il progetto ancora provvisorio punta su dimensioni compatte, prezzo contenuto e produzione a Pomigliano d’Arco entro il 2028

Una nuova utilitaria elettrica potrebbe diventare il prossimo tentativo di Fiat di replicare, in chiave senza emissioni, la formula che ha reso celebre la Panda. Il nome provvisorio sarebbe Koala e il modello occuperebbe la fascia d’accesso del mercato, con un possibile prezzo di partenza vicino ai 15.000 euro.

L’ipotesi è stata rilanciata dalla stampa britannica sulla base delle indicazioni emerse dal Salone di Parigi e dei riferimenti di Arnaud Belloni, amministratore delegato della società italiana. Il progetto non è ancora definitivo, ma si inserirebbe nella strategia di Stellantis per sviluppare automobili urbane economiche, compatte e costruite condividendo gran parte della tecnica.

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Un progetto ancora parallelo alla Citroën 2 CV

Fiat e Citroën starebbero lavorando su due vetture destinate allo stesso ambito, tanto che François Leboine, responsabile del centro stile, ha indicato per la Koala una fase di sviluppo paragonabile a quella della futura 2 CV. La scelta di non mostrare il modello italiano a Parigi potrebbe essere legata proprio alla volontà di non sottrarre attenzione alla novità del marchio francese.

Le due automobili dovrebbero utilizzare la stessa architettura destinata ai veicoli elettrici dal costo ridotto. L’obiettivo è arrivare sul mercato entro il 2028, all’interno della nuova categoria europea delle auto urbane. Questa disciplina, proposta da Stellantis e dal Gruppo Renault nel luglio 2025, non è ancora diventata legge, ma viene considerata da diversi costruttori un passaggio importante per mantenere competitiva la produzione automobilistica del continente.


Quattro metri e forme molto squadrate

Secondo le prime indicazioni, la Fiat Koala resterà sotto i quattro metri di lunghezza e avrà una massa vicina alla tonnellata. Le proporzioni saranno quindi compatte e alte, con l’intento di offrire un abitacolo sfruttabile e un vano di carico ampio senza aumentare troppo l’ingombro esterno.

Il disegno, tuttavia, dovrebbe distinguersi da quello della cugina francese. L’unica ricostruzione grafica disponibile, ispirata al prototipo Ippo, mostra una carrozzeria più geometrica e tagliente; il richiamo più evidente alla 2 CV sembrerebbe concentrarsi sui proiettori anteriori sporgenti. La scelta di linee semplici potrebbe inoltre contribuire a limitare peso e costi, mantenendo la vettura agile nel traffico quotidiano.


Il richiamo alle microvetture giapponesi

La Koala prenderebbe spunto dalle piccole automobili giapponesi progettate per muoversi con efficienza negli spazi urbani. In Giappone questa categoria rappresenta il 40% del mercato e viene indicata come possibile modello per rendere più accessibile il passaggio alla mobilità elettrica.

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Anche l’eventuale denominazione seguirebbe la tradizione Fiat dei nomi legati al mondo animale. Dopo Panda, Topolino e Grizzly, Koala sarebbe un’ulteriore scelta riconoscibile e facilmente associabile a un’automobile compatta, pensata soprattutto per l’utilizzo cittadino.


Un look che divide già le opinioni

Tra gli elementi più caratteristici figurerebbero i fari a pixel quadrati, la scritta Koala applicata direttamente sulla lamiera delle portiere e i passaruota realizzati in plastica non verniciata. L’insieme conferirebbe alla vettura un aspetto moderno, robusto e giocoso, lontano dalle forme morbide di molte utilitarie tradizionali.

La carrozzeria alta e stretta potrebbe però non convincere chi preferisce automobili più basse e filanti. Anche l’ampia presenza di plastica nera nella parte anteriore e nella fascia inferiore potrebbe trasmettere un’impressione essenziale, mentre i gruppi ottici sporgenti rischierebbero di apparire poco armoniosi agli occhi di chi predilige superfici più fluide.


Pomigliano resta il sito indicato

In assenza di modifiche al piano industriale, la produzione dovrebbe essere affidata allo stabilimento di Pomigliano d’Arco, in Campania. L’impianto costruisce attualmente la Fiat Panda e ospiterà le linee dell’Alfa Romeo Tonale fino al prossimo anno.

La nuova utilitaria, quindi, potrebbe raccogliere l’eredità della Panda non soltanto sul piano dell’accessibilità, ma anche per il legame con lo stesso polo produttivo. Restano tuttavia da confermare nome, caratteristiche definitive, prezzo e calendario commerciale.

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