735notizie oggi
Motori 4 min di lettura1 ora fa

Versys 900, la sfida è già aperta: cinque alternative costano meno

La nuova Kawasaki entra nel segmento delle crossover stradali da 17 pollici con 122 CV e radar: ecco come si posiziona contro Yamaha, BMW, Triumph, Honda e Benelli.

Il vero punto del confronto è il rapporto tra dotazione e prezzo. La Kawasaki Versys 900 debutta a 12.890 euro, mentre la versione SE arriva a 13.790 euro: cifre che la collocano in una categoria molto combattuta, dove alcune rivali costano meno e altre offrono più potenza o accessori da viaggio già inclusi.

La nuova crossover di Akashi porta in dote un quattro cilindri da 948 cc e 122 CV, ruote da 17 pollici e, per la prima volta nella famiglia Versys, un insieme di dispositivi basati sul radar. L’arrivo nelle concessionarie non è ancora stato fissato e manca anche il dato ufficiale sul peso.

Offerta del giorno15 ottobre

Douglas

Fino al -25% su Douglas via app

Scade domani
*******


Il prezzo cambia subito il confronto

La Yamaha Tracer 9 è il riferimento più vicino per impostazione. Il suo tre cilindri da 890 cc sviluppa 119 CV e 93 Nm, mentre la versione base pesa 219 kg in ordine di marcia e viene proposta a 12.199 euro, 691 euro meno della Versys standard. La dotazione comprende tre anni di garanzia e una ciclistica con ruote da 17 pollici, pensata per unire guida brillante e comodità.

Chi cerca una configurazione più turistica può scegliere la Tracer 9 GT da 15.399 euro, dotata di sospensioni semiattive e borse. La GT+ con cambio automatizzato, a 18.599 euro, aggiunge il radar e il controllo adattivo della velocità: tra le Yamaha è l’unica variante con questa tecnologia.

La BMW F 900 XR punta invece su un bicilindrico parallelo da 895 cc, capace di 105 CV e 93 Nm. Il peso dichiarato è di 216 kg e il listino parte da 12.250 euro; le versioni Triple Black e Sport costano rispettivamente 12.480 e 12.620 euro. Sono inclusi, tra gli altri, controllo di trazione dinamico, frenata con funzione in curva, fari adattativi, paramani e presa USB-C.


Le alternative più convenienti

La Triumph Tiger Sport 800 è la proposta meno costosa tra le rivali principali: 11.995 euro. Il suo tre cilindri da 798 cc produce 115 CV e 84 Nm, mentre il peso si ferma a 215 kg. La dotazione comprende controllo della velocità, cambio rapido e sistema antibloccaggio sensibile all’inclinazione; il serbatoio ha una capacità di circa 19 litri e la sella è a 835 mm.

Per i viaggi esiste la Tiger Sport 800 Tour, che costa 14.195 euro e aggiunge tre valigie, sella 3D e manopole riscaldabili. La garanzia e l’assistenza hanno entrambe una durata di due anni, mentre la versione standard resta quasi 900 euro sotto la Versys 900 d’ingresso.

Il distacco più netto arriva dalla Benelli TRK 902 Stradale. Il bicilindrico da 904 cc offre 93,2 CV e 90 Nm, con un peso dichiarato di 230 kg, ma il prezzo di 8.790 euro franco concessionario la rende molto più accessibile della Kawasaki. Sono presenti sospensioni Marzocchi regolabili, freni Brembo con pinze radiali, cerchi da 17 pollici e pneumatici Pirelli Angel GT.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

La dotazione della Benelli comprende cambio rapido in salita e scalata, tre modalità di guida, schermo TFT da 7 pollici, parabrezza elettrico, manopole e sella riscaldabili. Non mancano la videocamera anteriore e il radar con rilevamento dell’angolo cieco, assistenza al cambio di corsia e avviso di collisione posteriore. Fino al 31 ottobre sono comprese anche le valigie laterali.


Più potenza, più dotazione

La Honda CB1000GT si rivolge a chi considera i 122 CV della Kawasaki un punto di partenza, non un traguardo. Il suo quattro cilindri da 1.000 cc, derivato dalla Fireblade, arriva a 150 CV e 102 Nm; il peso con il pieno è di 229 kg.

Il prezzo di 14.290 euro è superiore di 1.400 euro rispetto alla Versys standard e di 500 euro rispetto alla SE, ma include già un equipaggiamento ricco: sospensioni semiattive Showa EERA, piattaforma inerziale a sei assi, cambio rapido, controllo della velocità, manopole riscaldabili, cavalletto centrale, parabrezza regolabile e borse laterali da 65 litri complessivi.


Cosa offre davvero la Versys 900

Il quattro cilindri Kawasaki raggiunge 122 CV a 9.500 giri e 97,3 Nm a 8.000 giri. Il nuovo telaio a traliccio in acciaio, la forcella rovesciata da 43 mm con 150 mm di escursione, il serbatoio da 20 litri e la sella regolabile tra 825 e 845 mm definiscono una moto pensata per combinare utilizzo quotidiano e turismo.

Il cambio rapido bidirezionale è di serie. Il pacchetto di assistenza radar include il controllo adattivo della velocità, l’avviso di possibile urto frontale e il controllo dell’angolo cieco. La versione SE aggiunge manopole riscaldabili, fendinebbia, paramani e cavalletto centrale; i prezzi di 12.890 e 13.790 euro valgono anche per le varianti depotenziate a 70 kW.

Nel confronto diretto, la Kawasaki è l’unica quattro cilindri nella fascia di prezzo delle concorrenti, mentre la Honda offre una riserva di potenza maggiore. Yamaha propone il radar solo sulla GT+, la Benelli lo abbina invece a un prezzo molto più basso. Saranno il peso definitivo, la prova su strada e il comportamento del motore ai regimi intermedi a chiarire se la Versys 900 riuscirà a giustificare il suo posizionamento.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere