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Motori 2 min di lettura3 ore fa

Versanti rocciosi, l’Umbria può ottenere fino a 12 milioni da Anas

La regione rientra nel nono lotto di un accordo triennale nazionale per prevenire frane, dissesto e rischi lungo la rete stradale.

L’Umbria rientra nel piano nazionale di Anas dedicato alla stabilità dei versanti e alla protezione delle strade. Per il territorio regionale è stato previsto un investimento iniziale di 10 milioni di euro, con la possibilità di aumentare lo stanziamento fino a 12 milioni.


La prevenzione parte dai versanti

Le risorse fanno parte di una gara dal valore complessivo di 250 milioni di euro, articolata in 15 lotti territoriali. L’obiettivo dell’accordo quadro, della durata di tre anni, è finanziare lavori contro l’instabilità dei pendii rocciosi e interventi per difendere il corpo stradale lungo la rete viaria nazionale.

L’Umbria è inserita nel lotto numero 9, insieme a Sardegna, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria. A ciascuno di questi territori è stato assegnato un importo di 10 milioni, mentre il bando consente per tutti un eventuale incremento fino a 12 milioni di euro.


Un piano contro il dissesto

L’iniziativa è stata presentata da Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas. Secondo quanto spiegato dall’azienda, la gara punta a rafforzare sicurezza e affidabilità delle infrastrutture, riducendo i pericoli legati al dissesto idrogeologico e alle condizioni di instabilità dei versanti.

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Gemme ha sottolineato che il programma coinvolge le principali aree del Paese e mira a proteggere non soltanto le strade, ma anche i territori, le piccole località e le comunità che dipendono dalla continuità dei collegamenti. La manutenzione preventiva viene indicata come uno strumento per limitare gli effetti delle interruzioni della circolazione e i conseguenti costi economici e sociali.


Risorse fino a 300 milioni

Il valore complessivo dell’accordo quadro può salire da 250 a 300 milioni di euro. L’aumento deriva dalla facoltà di incrementare gli importi previsti per i singoli lotti, compreso quello che interessa l’Umbria.

Per Anas, programmare gli interventi prima che si verifichino criticità significa aumentare la capacità delle infrastrutture di resistere agli eventi estremi. L’azienda collega questa strategia anche alla maggiore frequenza e intensità dei fenomeni associati ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di mantenere percorribili le strade e rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani.

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