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Motori 2 min di lettura2 ore fa

Usato auto, agosto in calo ma il 2026 resta positivo

Registrati 293.924 passaggi ad agosto; da gennaio il totale ha superato i livelli del 2019

Il mercato italiano delle auto usate ha chiuso agosto 2026 con 293.924 trasferimenti di proprietà, il 1,4% in meno rispetto ai 298.024 dello stesso mese del 2025. Nei primi otto mesi dell’anno, però, il totale è salito a 3.672.964 passaggi, con una crescita dell’1,2% annuo e dell’1,4% sul 2019.

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Un parco circolante anziano

Più della metà delle auto trasferite ad agosto aveva oltre dieci anni: questa fascia ha rappresentato il 52,1% dei trasferimenti netti, in aumento di 1,1 punti percentuali. Le vetture tra sei e dieci anni si sono fermate al 16%, mentre quelle con un’età compresa tra quattro e sei anni hanno raggiunto il 10,2%.

Le auto da due a quattro anni hanno inciso per l’11,5%, quelle tra uno e due anni per il 4,3%. I veicoli con meno di dodici mesi sono arrivati al 6%; nel complesso, le vetture con meno di quattro anni hanno costituito il 21,8% del mercato.


Diesel ancora al primo posto

Il gasolio ha mantenuto la quota più ampia tra le alimentazioni, con il 40,7% dei trasferimenti netti di agosto e il 38,7% nel bilancio gennaio-agosto. La benzina ha seguito con il 37,3% nel mese e il 38,5% nei primi otto mesi.

Le ibride hanno raggiunto l’11,8% ad agosto e il 12,3% nel cumulato annuale. Il GPL è rimasto al 5,5% in entrambi i periodi, mentre il metano ha rappresentato il 2%. Le elettriche a batteria hanno toccato l’1,2% mensile e l’1,3% da gennaio; le ibride ricaricabili si sono attestate rispettivamente all’1,6% in agosto e nel cumulato.

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Privati oltre la metà degli scambi

Gli scambi diretti tra privati e aziende hanno costituito il 56,5% delle transazioni di agosto, con un incremento di 0,5 punti rispetto a un anno prima. Nel periodo gennaio-agosto la loro incidenza media è stata del 55,3%.

I trasferimenti dagli operatori commerciali ai clienti finali hanno pesato per il 38,7%. Più ridotte le quote delle auto-immatricolazioni, al 4%, e delle vetture provenienti dalle società di noleggio, ferme allo 0,8%.


Lombardia prima, Sicilia seconda

La Lombardia ha conservato il primato regionale, concentrando il 13% dei trasferimenti netti di agosto. Al secondo posto si è posizionata la Sicilia, con il 9,9%, davanti al Lazio, sceso al 8,8%.

Nella graduatoria seguono Veneto, con l’8,5%, Puglia, con l’8,2%, e Campania, con l’8%. Il calo mensile complessivo è stato determinato soprattutto dai trasferimenti netti, diminuiti dell’1,9%; le mini-volture, cioè i passaggi temporanei verso gli operatori, hanno invece contenuto la flessione allo 0,6%.

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