Un rischio corre in pista: l’allarme di Perez sulle nuove F1
Dopo il Gran Premio dell’Azerbaigian, il pilota Cadillac denuncia differenze di potenza e velocità che potrebbero favorire nuovi incidenti gravi.
Un episodio sfiorato con Liam Lawson ha riacceso una questione che sembrava scivolata ai margini del dibattito: secondo Sergio Perez, le differenze tra le monoposto nella gestione dell’energia stanno creando situazioni troppo rischiose. Il pilota messicano della Cadillac teme che, senza interventi, il campionato possa presto dover fare i conti con un incidente molto grave.
L’avvertimento è arrivato al termine del fine settimana di Baku, su un tracciato già caratterizzato da velocità elevate e margini d’errore ridotti. Perez ha spiegato di aver corso un pericolo concreto proprio mentre cercava di difendersi dall’attacco di Lawson.
Perez chiede interventi immediati
«Stavo per avere un incidente grave con Lawson mentre mi difendevo da lui, perché la differenza nell’erogazione e nella potenza tra i vari motori è troppo pericolosa», ha raccontato Perez dopo la gara. A suo giudizio, la diversa fase di utilizzo dell’energia può trasformare un duello normale in una situazione difficile da prevedere.
Il messicano ha quindi sollecitato Formula 1 e FIA a riesaminare il regolamento. «Temo che presto accadrà qualcosa di grave se non apportiamo alcune modifiche al regolamento», ha aggiunto, riportando l’attenzione sulle conseguenze dei cosiddetti differenziali di velocità tra le vetture.
Il problema era già emerso
Il tema della sicurezza era comparso con forza già nelle prime gare del 2026. Il quasi contatto tra Lawson e Franco Colapinto alla partenza di Melbourne e il violento incidente di Oliver Bearman a Suzuka avevano alimentato i dubbi su alcuni aspetti del nuovo assetto tecnico.
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Durante la pausa di aprile, la FIA aveva modificato le regole relative alle power unit per limitare il ricorso alle fasi di rilascio e percorrenza a motore parzializzato, considerate una delle cause delle marcate differenze di rendimento. Con il susseguirsi dei Gran Premi, però, l’argomento aveva perso spazio nel confronto pubblico.
Nel 2027 è prevista una correzione
Una risposta è già stata programmata per la stagione 2027. Tra gli interventi approvati figura la riduzione della quota di potenza elettrica dal 47% al 42%, misura pensata per rendere più omogeneo il comportamento delle vetture e attenuare il divario tra i propulsori.
Perez ha indicato Mercedes e Red Bull come i riferimenti più forti sotto il profilo della potenza. Secondo la sua analisi, le loro monoposto possono raggiungere e attaccare avversari in tratti della pista nei quali gli altri motori offrono una spinta nettamente inferiore. Restano otto gare da disputare nel 2026 e il pilota Cadillac chiede che il problema venga affrontato prima che si verifichi un nuovo incidente grave.
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